PESCARA – Il Festival dannunziano ha vissuto una giornata memorabile il 4 settembre, con due momenti di grande intensità che hanno unito riflessione politica e arte musicale. Sullo sfondo dell’Aurum e del Porto Turistico, la città ha accolto il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani e la celebre cantante israeliana Noa, in un ideale abbraccio tra istituzioni e cultura.
Antonio Tajani all’Aurum: “d’Annunzio ambasciatore dell’Italia nel mondo”
Nel pomeriggio, l’Aurum ha ospitato l’intervento di Antonio Tajani, accolto dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dal direttore artistico Giordano Bruno Guerri. Tajani ha sottolineato il ruolo di Gabriele d’Annunzio come figura di riferimento per la diplomazia culturale italiana, capace di incarnare l’identità nazionale e di dialogare con il mondo.
“d’Annunzio è stato un ambasciatore dell’Italia nel mondo, un uomo che ha saputo coniugare arte, politica e visione internazionale,” ha dichiarato Tajani, ribadendo l’importanza di investire nella cultura come strumento di coesione e promozione del Paese.
Il suo intervento ha toccato anche temi di attualità, come il ruolo dell’Italia all’Expo 2025 di Osaka, in linea con il tema del convegno “d’Annunzio e il Giappone”, e ha ribadito l’impegno del governo nel sostenere eventi culturali di rilievo nazionale.
Noa incanta il Porto Turistico: un concerto per la pace
La serata si è conclusa con il concerto di Noa, artista israeliana di fama internazionale, che ha portato sul palco del Porto Turistico un messaggio di pace, dialogo e speranza. Accompagnata dalla Medit Orchestra e dalla Nuova Orchestra dirette da Angelo Valori, Noa ha emozionato il pubblico con la sua voce intensa e il suo repertorio che fonde tradizione e modernità.
Il concerto, inserito nel programma del Festival come simbolo di apertura internazionale, ha rappresentato un momento di grande suggestione. Noa, da sempre impegnata per la convivenza tra i popoli, ha dedicato alcune delle sue esibizioni alla memoria delle vittime dei conflitti e alla speranza di un futuro condiviso.
“La musica è il linguaggio universale che ci unisce oltre le differenze,” ha detto Noa, salutando il pubblico pescarese con gratitudine e commozione.
