Pescara, 13 settembre 2025 – La Casa Circondariale di Pescara versa in una condizione di grave carenza gestionale, priva di un Direttore e di un Comandante di Reparto titolari. A denunciarlo è il SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), che con una nota ufficiale firmata dal segretario generale Donato Capece ha sollecitato un intervento urgente da parte del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
La situazione, già segnalata in occasione di una visita effettuata alcune settimane fa presso l’istituto di via San Donato, non ha registrato miglioramenti. «I detenuti presenti sono ben oltre la capienza regolamentare – ha dichiarato Capece – con 389 ristretti a fronte di 276 posti disponibili. Il personale di Polizia Penitenziaria è sotto organico di 47 unità: ne sono previste 166, ma ne risultano in servizio solo 119.»
A rendere ancora più critica la gestione è l’assenza di figure dirigenziali stabili. «I vertici attuali operano in qualità di reggenti, distaccati da altri penitenziari, con una presenza limitata a due o tre giorni a settimana. Il personale civile e di Polizia Penitenziaria rimasto in sede si sente abbandonato, e non senza ragione: un carcere complesso come quello di Pescara non può funzionare senza un Direttore e un Comandante titolari.»
Il SAPPE, raccogliendo le istanze dei propri rappresentanti locali e del segretario regionale Abruzzo Giuseppe Ninu, ha ribadito la necessità di rafforzare l’organico e di garantire una guida stabile all’istituto. «Chiediamo ai vertici ministeriali – conclude Capece – di avviare con urgenza una ricognizione per individuare e assegnare un Direttore e un Comandante titolari alla Casa Circondariale di Pescara.»
