La Settembrata abruzzese torna al Teatro Sant’Andrea: un omaggio al dialetto e alla cultura popolare

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Sabato 6 settembre 2025, alle ore 18, il Teatro Sant’Andrea di Pescara ospiterà la tradizionale manifestazione della Settembrata abruzzese, appuntamento culturale che da oltre settant’anni celebra il dialetto e le radici popolari dell’Abruzzo.

Fondata nel 1952, la Settembrata è nata in un momento cruciale della storia italiana, all’indomani della Seconda guerra mondiale, quando il Paese era impegnato nella ricostruzione materiale e morale. In quel contesto, l’associazione si propose di coltivare la speranza e il senso di appartenenza attraverso la valorizzazione del dialetto abruzzese, espresso in tutte le sue forme: poesia, teatro e musica.

I fondatori scelsero come luogo simbolico la Chiesa della Madonna dei Sette Dolori a Pescara Colli, che per anni ha rappresentato il cuore spirituale della manifestazione. Negli ultimi tempi, tuttavia, la Settembrata ha trovato accoglienza e sostegno nella Chiesa di Sant’Andrea, che anche quest’anno ospiterà l’evento.

Il dialetto, elemento centrale della manifestazione, è oggi oggetto di una rinnovata attenzione anche da parte dei media nazionali, come dimostra l’interesse della Rai per le opere di Andrea Camilleri, autore che ha saputo raccontare il territorio attraverso la lingua locale.

L’edizione 2025 della Settembrata offrirà un programma ricco e variegato. Tra i momenti salienti, la premiazione del concorso di poesia dialettale promosso dall’associazione, con la partecipazione della poetessa Daniela D’Alimonte. Seguirà la presentazione dello spettacolo teatrale “La figlia di Jorio” in dialetto, che sarà messo in scena il 13 dicembre all’Auditorium Flaiano, con gli interventi del regista Danilo Volponi e dell’attore Antonio Luise.

A chiudere la serata, l’esibizione del coro folkloristico di Picciano, che porterà sul palco le sonorità tradizionali della regione.