di Paolo De Carolis
Arrivare a Padova significa immergersi in un patrimonio di bellezza, cultura ed eleganza che trasuda da ogni pietra e da ogni angolo. Ma se la si percorre accompagnati da chi la conosce davvero, la città si rivela come un libro aperto, pronto a svelare pagine meno note e più intime. È così che, guidati da Graziano Mancinelli – profondo conoscitore della città e legato da vincoli familiari, non foss’altro perché ha sposato mia cugina Clorinda Crudeli, apprezzatissima oculista nella celeberrima clinica locale di Sant’Antonio guidata dal prof. Galan, – ci si ritrova davanti a un luogo che non è soltanto un negozio, ma un frammento vivo di storia: la Drogheria Preti, in Prato della Valle 26.
Arrivi così in un posto, a dir poco, fascinoso che ti porta indietro nel tempo. E, se sei nato negli anni sessanta, ti riempie il cuore, la vista, l’olfatto e il gusto come in nessun altro luogo. Se poi hai la fortuna di trovarci la Consorte del titolare, il gioco è fatto. Il garbo e la competenza della signora Bettella, farmacista di professione, cantante per diletto e collaboratrice alla bisogna del proprio coniuge, ti conducono nei meandri e nei segreti di questo negozio.
Una storia che attraversa il Novecento
La drogheria nasce nel 1936, quando Giuseppe Preti, proprietario degli Oleifici Ziveri, decide di aprire un punto vendita nel locale che fino ad allora ospitava una farmacia. Nel 1963 Luigi Zuin, inizialmente garzone della bottega, rileva l’attività e lega il proprio nome all’insegna (“Preti di Zuin Luigi”). Nel 1999 la gestione passa a Daniele Bettella, che ancora oggi ne è titolare e che è stato insignito del riconoscimento di “Padovano eccellente” per il suo impegno nella conservazione di questa bottega storica.
L’edificio stesso è vincolato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici, Belle Arti e Paesaggio, che ha dichiarato la “Casa con Drogheria Preti” di rilevante interesse storico-artistico e culturale. Gli arredi originali – vetrine, bancone, armadi e serramenti – risalgono in parte al XIX secolo e sono stati preservati con cura. Dal 2006, inoltre, un vincolo tutela il valore etno-antropologico del negozio, riconoscendolo come patrimonio della memoria collettiva.
Un viaggio nei sensi
Entrare nella Drogheria Preti significa compiere un viaggio nel tempo e nei sensi. Gli scaffali custodiscono spezie rare e sfuse, caramelle e dolci in grandi barattoli di vetro, saponette profumate e saponi tradizionali. Ma il cuore pulsante della bottega sono i liquori artigianali prodotti in loco: dall’assenzio agli amari, dal liquore di Sant’Antonio al “brodo di giuggiole”, fino allo zabaione e alla grappa veneta. Non mancano prodotti particolari come la polvere di liquirizia calabrese, la polpa di tamarindo, estratti per liquori e persino il caglio in polvere.
La bottega segue anche il ritmo delle stagioni: in estate offre bevande rinfrescanti, mentre a Natale è possibile ordinare il celebre panettone realizzato nel carcere di Padova, un esempio di come tradizione e solidarietà possano intrecciarsi.
Un luogo di memoria e incontro
La Drogheria Preti non è solo un negozio: è un tempio di ricordi, sapori e profumi per generazioni di padovani. Qui il titolare dialoga con i clienti, consiglia, ascolta e racconta storie, mantenendo viva l’atmosfera delle botteghe di una volta. È anche parte di circuiti di valorizzazione del patrimonio commerciale storico della città, come “Storie di Bottega”, ed è stata protagonista di mostre fotografiche dedicate alle botteghe storiche, tra cui il progetto “Tracce” di Confesercenti.
Architettura e collocazione
La drogheria si trova in uno degli spazi più suggestivi di Padova: Prato della Valle, la grande piazza monumentale. L’edificio si sviluppa su tre piani con portico al piano terra e prospetto su via Belludi, caratterizzato da elementi di architettura eclettica – timpano e parapetti in ferro battuto – frutto di ristrutturazioni dei primi del Novecento.
Un patrimonio da custodire
La Drogheria Preti è oggi molto più di un esercizio commerciale: è un bene culturale e identitario, un luogo che racconta la storia della città attraverso i suoi profumi, i suoi sapori e le sue relazioni umane. In un’epoca di consumi rapidi e impersonali, questa bottega rappresenta un baluardo di autenticità, un ponte tra passato e presente che continua a restituire ai padovani e ai visitatori il gusto della memoria.
Un piccolo scrigno che dimostra come, a Padova, la bellezza non si trovi soltanto nei monumenti ma, anche nelle botteghe che resistono al tempo e custodiscono l’anima della città.

