Area di risulta, Masci risponde al PD: “Noi realizziamo ciò che altri non hanno neppure immaginato”

0
107
Screenshot

PESCARA – «La risposta è chiara e succinta: noi facciamo cose che gli altri non sono riusciti a fare e che in molti casi non hanno neanche immaginato di fare». Con queste parole il sindaco di Pescara, Carlo Masci, replica alle critiche sollevate dal Partito Democratico in merito ai tempi e alle modalità di intervento sull’area di risulta, uno dei progetti urbanistici più attesi e discussi della città.

Masci rivendica il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale e regionale, sottolineando come l’area di risulta sia stata per quasi quarant’anni «il sogno proibito dei pescaresi», una sfida che «tutti quelli che si sono cimentati hanno perso». Oggi, invece, secondo il primo cittadino, il progetto è finalmente diventato realtà.

«Il Comune ha già completato la prima fase di bonifica – ha dichiarato Masci – e in questi giorni stanno partendo i lavori per il parcheggio lato sud e il parco. È stata avviata anche la gara per la progettazione del parcheggio centrale sotterraneo e della piazza/parco in superficie. La Regione, dal canto suo, ha approvato il Documento di Indirizzo Progettuale per la sede attesa da 55 anni.»

Il sindaco respinge le accuse di ritardo, definendole «strumentali» e prive di fondamento. «Se proprio dobbiamo parlare di ritardo – ha aggiunto – non è certo quello di qualche settimana o mese, ma dell’abissale ritardo privo di idee e prospettive dei 50 anni precedenti al nostro arrivo.»

Masci rivendica il cambio di passo avvenuto con l’insediamento dell’attuale amministrazione: «Da quando siamo in Comune e in Regione, si sono concretizzate attività e opere fondamentali che da decenni erano rimaste al palo. Se il PD, nei tanti anni in cui ha governato, avesse avuto almeno un’idea, non dico un progetto, oggi non starebbe a protestare per qualche mese di ritardo fisiologico.»

La replica si conclude con un affondo politico: «Il PD è bravo a parlare e a denigrare, non a fare. Noi, invece, stiamo trasformando in realtà ciò che per troppo tempo è rimasto solo sulla carta.»