Pescara, il COC in zona a rischio alluvione: Di Pillo denuncia criticità nel Piano di Protezione Civile

0
196

PESCARA – Il Centro Operativo Comunale (COC) di Pescara si trova in una zona classificata a rischio “giallo” nella nuova mappa del Piano Stralcio Difesa Alluvioni (PSDA), con una pericolosità non trascurabile. A sollevare la questione è il capogruppo della lista “Pettinari Sindaco”, Massimiliano Di Pillo, che in un comunicato stampa denuncia una serie di criticità nella gestione della Protezione Civile cittadina.

Secondo Di Pillo, la collocazione del COC a pochi metri dalla cattedrale di San Cetteo – area già colpita da gravi allagamenti nel 1934 – espone la struttura a potenziali rischi idrogeologici, aggravati dalla presenza di locali a piano terra. La sede, costata 50.000 euro con una variazione di bilancio nel 2024, dovrebbe essere sostituita entro due anni da una nuova struttura in via del Circuito, nell’ex comando della Polizia Locale, più adeguata e dotata di parcheggi per l’intera area metropolitana.

Nel frattempo, secondo il consigliere, sarebbe stato possibile allestire il COC in altri immobili comunali, destinando le risorse al ripristino del sistema di porte vinciane, fondamentali per la difesa idraulica del territorio. «Senza un contratto di manutenzione – afferma Di Pillo – i 55.000 euro prelevati dal fondo di riserva per sistemare le paratie rischiano di essere inutili, data la vetustà delle strutture.»

Il comunicato evidenzia inoltre la sovrapposizione di aree di attesa, accoglienza e ammassamento previste dal Piano di Protezione Civile con zone a rischio alluvione, tra cui via Imele, via San Marco, piazza Martiri Giuliani Dalmati, campo San Marco e via Tibullo. «La resilienza richiesta ai cittadini non può supplire a una pianificazione carente – sottolinea Di Pillo –. Serve consapevolezza e trasparenza.»

Il consigliere denuncia anche la mancanza di coordinamento tra le associazioni di volontariato e l’assenza di un piano aggiornato, nonostante le dichiarazioni dell’assessore Massimiliano Pignoli in Commissione e in Consiglio Comunale. «La cittadinanza non è informata su come comportarsi in caso di emergenza. L’app Municipum, utile in altri ambiti, è ferma a un post del 2021 sull’incendio nella riserva dannunziana.»

Di Pillo conclude ringraziando i volontari per il loro impegno, ma esprimendo forte preoccupazione per la gestione del settore: «In sei anni, l’amministrazione non è riuscita a rimettere in sesto un comparto che appare più disastrato che mai.»