PESCARA – «A cinque metri dall’ex Ferro di Cavallo la situazione è peggiorata». È la denuncia lanciata questa mattina da Domenico Pettinari, presidente del movimento politico “Pettinari per l’Abruzzo”, e dal consigliere comunale Massimiliano Di Pillo, nel corso di una conferenza stampa tenuta davanti al civico 187 di via Tavo, nel cuore del quartiere Rancitelli.
Secondo Pettinari, l’area adiacente all’ex Ferro di Cavallo, abbattuto con l’obiettivo di riqualificare la zona, è oggi teatro di degrado e pericolosità diffusa. «Lo slargo della vergogna – ha dichiarato – è diventato una terra di nessuno, dove tossicodipendenti, spacciatori e prostitute si muovono liberamente, anche in pieno giorno e sotto le finestre di famiglie con bambini. Scene di violenza, consumo di droga e atti sessuali si ripetono quotidianamente, in un contesto privo di illuminazione e presidi di sicurezza.»
Pettinari ha parlato di un fallimento dell’operazione di abbattimento del Ferro di Cavallo, definendola «una spesa pubblica ingiustificata che non ha risolto il problema, ma lo ha semplicemente spostato». Ha criticato duramente l’amministrazione comunale, accusata di celebrare un risultato inesistente, e ha esteso le critiche anche al centrosinistra, ricordando come le stesse criticità fossero presenti anche durante i precedenti mandati.
«La propaganda non basta – ha aggiunto – servono interventi concreti e immediati. Il Comune deve bonificare e illuminare l’area dello slargo, attivare un presidio fisso del gruppo antidegrado GIONA della Polizia Locale e chiedere al Governo l’attivazione del servizio “Strade Sicure” con l’impiego dell’esercito. Inoltre, è necessario elevare il rango della Questura e aumentare il numero di pattuglie per garantire la sicurezza nei quattro quadranti della città.»
La conferenza stampa si è conclusa con un appello alle istituzioni affinché si intervenga con urgenza per restituire dignità e sicurezza ai residenti di Rancitelli, vittime di un degrado che, secondo Pettinari, non può più essere ignorato.
