VASTO – Dal 15 al 17 settembre, la Grotta del Saraceno di Vasto accoglierà la seconda edizione del Uil Camp, evento nazionale di alta formazione sindacale promosso da UIL Abruzzo in collaborazione con il Premio Nazionale Paolo Borsellino. Cento giovani sindacalisti provenienti da tutta Italia si confronteranno su temi cruciali per il mondo del lavoro: contratti pirata, dumping salariale, welfare, sicurezza, legalità e difesa del territorio.
«Saranno tre giorni di confronto e crescita – ha dichiarato Michele Lombardo, segretario generale UIL Abruzzo –. Vogliamo offrire ai futuri quadri sindacali strumenti concreti per affrontare le sfide del presente, valorizzando anche il patrimonio culturale e paesaggistico della nostra regione.»
Il programma si apre lunedì 15 settembre con i saluti istituzionali di Lombardo e del sindaco di Vasto Francesco Menna. Seguiranno gli interventi della segretaria confederale UIL Vera Buonomo sul tema dei contratti pirata e un panel dedicato all’equilibrio tra sviluppo territoriale e diritti del lavoro, con la partecipazione della prof.ssa Fausta Guarriello (Università “G. D’Annunzio”), Maria Alighieri (Confindustria Giovani Imprenditori) e l’assessore regionale Tiziana Magnacca. La giornata si concluderà con l’intervento del tesoriere nazionale UIL Benedetto Attili.
Martedì 16 settembre sarà dedicato al welfare e alla precarietà, con gli speech di Santo Biondo e Ivana Veronese. Nel pomeriggio, il segretario generale UIL PierPaolo Bombardieri dialogherà con i partecipanti e prenderà parte alla tavola rotonda “Il patto spezzato”, moderata da Graziano Fabrizi, con la partecipazione del giornalista Attilio Bolzoni.
Mercoledì 17 settembre, il focus sarà sulla legalità e sull’impegno civile. Il panel, curato dal Premio Paolo Borsellino, vedrà gli interventi del prof. Michele Manigrasso, dell’imprenditore anticamorra Luigi Leonardi e di Don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano e voce attiva contro le mafie ambientali. A chiudere i lavori sarà il segretario organizzativo UIL Emanuele Ronzoni.
«Accompagnare i giovani sindacalisti in questo percorso significa dare continuità a una tradizione che mette al centro le persone, la loro dignità e il loro futuro» ha commentato Graziano Fabrizi, in rappresentanza del Premio Borsellino.
