La Regione Abruzzo compie un passo decisivo nella regolamentazione dei soccorsi in montagna. La Giunta regionale ha infatti approvato le nuove linee di indirizzo che definiscono la compartecipazione ai costi degli interventi di soccorso ed elisoccorso in ambiente montano o impervio quando non sussiste un’emergenza sanitaria o quando vengono accertati comportamenti imprudenti da parte dell’utente.
A esprimere soddisfazione sono i consiglieri regionali della Lega Vincenzo D’Incecco e Carla Mannetti, che nelle scorse settimane avevano sollecitato l’adozione del provvedimento, in attuazione della legge regionale del 2016. I due esponenti sottolineano come la montagna debba essere affrontata «con consapevolezza e responsabilità», ricordando la richiesta avanzata al presidente Marco Marsilio e all’assessore Nicoletta Verì di definire tariffe, criteri e riduzioni per i residenti, oltre a un aggravio dei costi nei casi di condotte imprudenti.
Secondo D’Incecco e Mannetti, la misura rappresenta «un atto di buon senso» che responsabilizza escursionisti e turisti, tutela le risorse pubbliche e valorizza il lavoro delle strutture di soccorso. Provvedimenti analoghi sono già in vigore in molte regioni alpine, come Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto e Lombardia, e l’Abruzzo si allinea così a una prassi ormai consolidata.
«La montagna è una risorsa preziosa per la nostra regione e va rispettata», concludono i consiglieri, ringraziando la Giunta per aver accolto una richiesta nata dall’ascolto del territorio e dei cittadini.
