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      Dal conflitto all’aula: Trento offre rifugio e formazione a studenti vulnerabili

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      di Alessio Di Carlo

      L’Università degli Studi di Trento ha pubblicato il bando “Students at Risk” per l’anno accademico 2025/2026, un progetto di accoglienza e formazione rivolto a dieci studenti internazionali provenienti da aree colpite da conflitti armati.

      L’iniziativa, che rientra nelle politiche di equità, diversità e inclusione dell’ateneo, mira a offrire un percorso universitario sicuro e qualificato a giovani impossibilitati a proseguire gli studi nei propri Paesi d’origine. Il programma prevede un anno di formazione preparatoria, il cosiddetto Foundation Year, che include corsi di lingua italiana, orientamento accademico e introduzione al sistema universitario italiano. I partecipanti riceveranno una borsa di studio del valore di 7.200 euro, oltre a vitto e alloggio gratuiti, trasporti locali, copertura sanitaria e supporto amministrativo.

      L’obiettivo è fornire agli studenti gli strumenti necessari per accedere successivamente a corsi di laurea triennale o magistrale in Italia. Secondo quanto riportato sul sito ufficiale dell’Università di Trento, possono candidarsi persone residenti fuori dall’Italia, provenienti da zone di conflitto, che non possono studiare in sicurezza e che abbiano completato almeno 12 anni di istruzione scolastica.

      Le candidature devono essere inviate entro le ore 12.00 del 20 novembre 2025, attraverso il portale dedicato: www.unitn.it/studenti-a-rischio. Per ulteriori informazioni è disponibile l’indirizzo email refugees@unitn.it. Il progetto si inserisce in un contesto più ampio di iniziative europee e internazionali volte a tutelare il diritto allo studio per rifugiati e studenti vulnerabili. L’Università di Trento è da anni attiva in programmi di cooperazione accademica e inclusione sociale, e con questo bando rinnova il proprio impegno a favore della libertà accademica e della solidarietà globale.

      Negli ultimi anni, l’ateneo ha collaborato con enti e organizzazioni internazionali per facilitare l’inserimento di studenti rifugiati, promuovendo percorsi di integrazione e valorizzazione delle competenze. Il bando “Students at Risk” rappresenta una concreta opportunità per giovani che, a causa di guerre, persecuzioni o instabilità politica, vedono compromesso il proprio futuro formativo.

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