L’AQUILA – A poche ore dall’inaugurazione ufficiale di “L’Aquila Città della Cultura 2026”, che ieri ha acceso entusiasmo e orgoglio in tutta la regione, l’Abruzzo torna oggi a confrontarsi con una delle sue pagine più dolorose: la tragedia di Rigopiano. Un ricordo che resta inciso nella memoria collettiva e che l’Unione Sindacale Italiana Finanzieri (USIF) Abruzzo ha voluto onorare con un messaggio improntato alla riflessione e alla responsabilità.
Il comunicato diffuso dall’organizzazione sottolinea il profondo legame tra la Guardia di Finanza e il territorio abruzzese, un rapporto radicato nei reparti territoriali, nel Reparto Operativo Aeronavale e nella Scuola Ispettori di Coppito. Un legame che, nel ricordo di Rigopiano, si intreccia con il dolore per le vittime e con l’eroismo dei militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, che raggiunsero l’hotel travolto dalla valanga muovendosi sugli sci, in condizioni estreme e senza mezzi meccanici.
«Il nostro primo pensiero va ai familiari delle vittime, un dolore che il tempo non cancella» afferma il Segretario Regionale USIF Abruzzo, Luca Traversa. «Ma va anche ai nostri colleghi, donne e uomini che ogni giorno rappresentano un baluardo di legalità e sicurezza per il territorio, spesso operando in condizioni difficili e rischiose».
Un richiamo forte arriva anche dal Segretario Nazionale USIF, Roberto Di Primio, che invita a trasformare la memoria in azione concreta: «Accanto alla celebrazione delle gesta dei nostri colleghi, è doveroso aprire una riflessione sull’efficienza e sulla sicurezza del personale. Non è più accettabile dover lottare ogni volta, in nome dei vincoli di bilancio, per dotazioni, attrezzature e per la valorizzazione del capitale umano».
Il ricordo di Rigopiano, sottolinea l’USIF, non è soltanto commemorazione, ma un impegno a garantire che tragedie simili trovino risposta in una maggiore attenzione alla sicurezza, alla prevenzione e al sostegno di chi opera quotidianamente al servizio della collettività.
Il comunicato si chiude con un appello alla responsabilità istituzionale e civile, affinché la memoria diventi motore di scelte lungimiranti e di investimenti adeguati per la tutela del personale e dei cittadini.
