Milan e Allegri, il vero valore della concretezza

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di Pierpaolo Di Carlo

Nel gruppo di squadre che in questo inizio di campionato si sono stabilizzate in vetta alla classifica, ce n’è una che l’anno scorso ha finito la stagione al nono posto. Trattasi del Milan, che sta beneficiando della cura Allegri come pronosticato dai più. Attualmente prima in campionato, la formazione casciavit ha inanellato una serie di risultati positivi all’insegna del cinismo e della concretezza, specie negli scontri diretti contro le sue compagne in testa alla classifica.

Nonostante la rinnovata solidità difensiva, e la rinascita di alcuni singoli che l’anno scorso avevano faticato, come Leao e Maignan, i rossoneri sono stati additati di una mancanza di gioco, e molti successi non hanno accontentato i tifosi più attaccati ad una concezione di calcio che va oltre al risultato. Possiamo dare loro ragione? Certo: il Milan, nelle partite vinte, non ha sempre dominato proponendo un calcio offensivo e spettacolare. Anzi, spesso è stato passivo e ha lasciato palleggiare gli avversari sfruttando per lo più la vecchia arma del contropiede. Del resto si sa, questa visione del calcio più accorta e pragmatica, votata alla concretezza e al mero risultato, è intrinseca al modo di allenare di Max Allegri, e in un certo senso non sorprendono queste accuse. Eppure, credo che il punto della questione sia un altro: cosa serve davvero al Milan? Lo abbiamo detto prima, l’anno scorso questa squadra ha concluso al nono posto, in un contesto dove si parlava più di lotte di potere ai piani alti che di calcio. Ora la situazione è evidentemente cambiata, e considerando il disastroso punto di partenza, penso che quanto fatto vada più che bene. Il Milan sta tornando ad essere una squadra, e le controversie ai piani alti non inficiano più sui risultati e le prestazioni di una squadra. Per questo, credo che i tifosi rossoneri possano ritenersi soddisfatti di quanto fatto finora dalla loro squadra.

Poi possiamo discutere se questa presunta mancanza di gioco alla lunga potrebbe diventare un problema, nel momento in cui inizieranno a mancare i risultati. Ma per il momento, quello che doveva essere fatto è stato fatto, perché il Milan sta tornando ed essere una squadra.