di Davide Pitocco

La sesta tappa va da Mâcon a Dijon per un totale di 163 km. All’inizio c’è un GPM che potremmo paragonarlo ad un cavalcavia, che naturalmente la maglia a pois Abrahamsen vince, allungando su un gruppo che era interessato a discutere se è meglio intingere nella senape di Digione i wurstel oppure le patatine fritte. Ad un certo punto la disputa ha provocato nervosismo perché il vento che soffiava lateralmente faceva sfarfallare le parole e spesso non si capivano. C’è chi testimonia che qualcuno in modo sacrilego abbia detto che voleva intingere gli arrosticini nella senape, fortunatamente Ciccone non ha udito, perché altrimenti, da buon abruzzese, altro che premio combattività, avrebbe istituito e vinto il premio Terminator. Cavendish aveva in tasca alcuni biscottini della fortuna e, dopo averli regalati in gruppo, per festeggiare il record battuto, ha provato a gettarla lì: “ E se all’arrivo intingiamo questi biscotti nella senape?”
Alla fine ci ha pensato Powless, americano della EF, a concludere l’annosa questione: “ Basta adesso pedaliamo, io la senape la metto sugli hamburger e sugli hot dog.”
Dopo la sfuriata del corridore, Philipsen si è andato a prendere il traguardo volante, primeggiando su Girmay e Pedersen. Per ora il corridore della Lidl Trek sembra appesantito dai troppi crauti con la senape, infatti lo abbiamo visto poco in queste sei tappe, anche se oggi, nella siesta post abbuffata che è stato l’andamento della tappa in linea generale, la giuria lo ha scelto per il premio combattività, essendo stato l’unico che a stomaco non proprio satollo ha provato a fare qualcosa, ma poi come vuole l’adagio ad ognuno il suo. Se ci sono state tre volate prima del giorno della cronometro, è cosa buona e giusta condividere e così si è assistito al terzo vincitore, ovvero l’olandese volante dagli occhiali aerodinamici che lo fanno assomigliare a Batman, GROENEWEGEN.
Negli ultimi 1500 mt il gruppo, complice la strada larga, si è molto rimescolato e così le tattiche di squadra in molti casi sono saltate. Nelle ultime curve gli uomini della Uno X hanno ripreso in mano la direzione della corsa, infatti sono quelli che odiano gli aperitivi durante la corsa, ma non riescono a limitare l’ottima azione della Alpecin Deceuninck, che con un enorme Van Der Poel lancia perfettamente Philipsen, che tuttavia viene battuto per una questione di centimetri da Dylan Groenewegen.