Piracy Shield esteso a film, serie TV e musica: nuove misure contro la pirateria online

0
123

Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), nella seduta del 30 luglio, ha approvato importanti modifiche al Regolamento sul diritto d’autore online, ampliando le tutele contro la diffusione illecita di contenuti audiovisivi. Le nuove disposizioni estendono l’ambito di intervento della piattaforma Piracy Shield anche a film, serie TV, programmi di intrattenimento e contenuti musicali trasmessi in diretta o in prima visione.

Le modifiche introducono la possibilità per tutti i titolari di eventi live – non solo sportivi – di presentare istanza all’Autorità per ottenere “ingiunzioni dinamiche” contro la pirateria. Questi soggetti potranno accreditarsi alla piattaforma Piracy Shield anche tramite associazioni o federazioni antipirateria, rafforzando così la rete di protezione dei contenuti.

Interventi tempestivi entro i primi 30 minuti

Grazie alle nuove misure, sarà possibile intervenire entro i primi trenta minuti dalla trasmissione di contenuti illeciti, bloccando l’accesso attraverso la risoluzione DNS dei domini e l’instradamento del traffico verso indirizzi IP associati ad attività illegali. Il provvedimento mira a contrastare in tempo reale la diffusione non autorizzata di opere cinematografiche, audiovisive e sonore.

Agcom ha ribadito l’importanza della responsabilità dei segnalatori, che dovranno operare con rigore e diligenza, evitando segnalazioni che possano generare fenomeni di overblocking. In caso di violazioni delle regole di utilizzo della piattaforma, l’Autorità potrà sospendere l’accreditamento. È inoltre previsto il potere di disporre lo sblocco delle risorse bloccate da almeno sei mesi, compatibilmente con la capacità operativa della piattaforma.

Coinvolti anche VPN, DNS e motori di ricerca

I destinatari dei provvedimenti includono non solo i prestatori di servizi di mere conduit, hosting e caching, ma anche i fornitori di VPN, DNS pubblici e motori di ricerca che facilitano l’accesso ai contenuti illegali. Per i fornitori di servizi di media audiovisivi che violano il diritto d’autore, il Regolamento prevede l’avvio di procedimenti sanzionatori, in linea con le nuove disposizioni del Testo unico sui servizi di media audiovisivi.

Un Regolamento in linea con il DSA e la normativa nazionale

Il nuovo testo recepisce le novità introdotte dal Regolamento europeo sui servizi digitali (Digital Services Act – DSA), dagli emendamenti del decreto “Omnibus” alla Legge antipirateria e dalle modifiche al Testo unico sui servizi di media audiovisivi. L’approvazione è avvenuta con il voto contrario della Commissaria Elisa Giomi.