Pescara, 1 agosto 2025 – Un episodio surreale ha avuto luogo questa mattina nei pressi della casa circondariale San Donato di Pescara, dove un giovane si è presentato per un colloquio utilizzando un’autovettura rubata. L’uomo, un 26enne italiano con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Pescara Principale con l’accusa di ricettazione.
L’intervento dei militari
Durante un servizio di prevenzione dei reati contro il patrimonio, i Carabinieri sono stati allertati dalla centrale operativa per la presenza sospetta di una Chevrolet Matiz di colore scuro, parcheggiata in via Alento, proprio davanti alla casa circondariale. L’auto risultava rubata la sera precedente a San Giovanni Teatino, come denunciato dal proprietario.
Giunti sul posto, i militari hanno trovato una donna seduta sul sedile passeggero del veicolo. Nota alle forze dell’ordine, ha dichiarato di essersi introdotta nell’auto trovandola aperta. Le indagini immediate hanno permesso di individuare il conducente: un uomo alto circa 1,80 m, vestito con una tuta scura e un borsello a tracolla, che era stato visto entrare nella struttura penitenziaria.
Le chiavi nel borsello
I Carabinieri hanno rintracciato il giovane all’interno del carcere, dove si era recato per un colloquio. All’interno del borsello che portava con sé, sono state trovate le chiavi di accensione della Matiz, confermando il suo coinvolgimento diretto.
Nel frattempo, il proprietario del veicolo è giunto sul posto e ha riconosciuto l’auto rubata, che gli è stata immediatamente restituita.
Arresto e provvedimenti
Il 26enne è stato dichiarato in stato di arresto per ricettazione, con riserva della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva. Come disposto dall’Autorità Giudiziaria, è stato accompagnato presso la propria abitazione in attesa dell’udienza di convalida.
