Marsicaland, Avezzano celebra la cultura e l’identità della Marsica

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Avezzano (AQ), 16 settembre 2025 – Si è conclusa con una straordinaria partecipazione la seconda edizione di Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare che ha trasformato Avezzano e l’intera Marsica in un palcoscenico di storia, cultura, tradizione e sapori.

L’iniziativa, promossa dalle associazioni di categoria Confcommercio, CNA e Confartigianato, con il sostegno di Regione Abruzzo, Comune di Avezzano, Provincia dell’Aquila, Gal Marsica, Consorzio di Tutela IGP Patata del Fucino, Patto territoriale per la Marsica, ANCE e numerose realtà culturali e produttive del territorio, ha registrato una presenza massiccia e sentita da parte della cittadinanza.

Per tre giorni, piazza Risorgimento è stata animata dal Mercato della Terra, con espositori esclusivamente locali, e dagli show cooking curati dall’Accademia Italiana della Cucina, che hanno valorizzato i sapori autentici della Marsica reinterpretati dagli chef.

Il momento culminante è stato il Corteo dei Marsi, ideato da Giuliano Montaldi e coordinato da Gabriele Ciaccia, che ha sfilato per le vie della città con oltre 350 figuranti. Tra costumi storici, mezzi agricoli d’epoca, personaggi della tradizione e scene rievocative, la parata ha raccontato le radici della Marsica, dalla civiltà contadina alla pesca, fino alle figure storiche come il principe Torlonia e don Orione.

Presenti nel corteo anche il vicepresidente della Regione Emanuele Imprudente, il vicepresidente della Provincia Gianluca Alfonsi, sindaci e amministratori locali, uniti nell’orgoglio marsicano.

“Stiamo riscoprendo un sentimento di identità, unione e condivisione – ha dichiarato il sindaco Gianni Di Pangrazio –. Vogliamo che la Marsica abbia il suo giusto ruolo nella regione e nel Paese, e siamo pronti a difendere questo territorio con il cuore e con l’amore che ci lega ad esso”.

Il direttore scientifico Ernesto Di Renzo ha definito Marsicaland “un’operazione di restyling e di manutenzione culturale”, sottolineando come il festival abbia generato un livello di partecipazione emotiva e comunitaria senza precedenti. “È solo la seconda edizione – ha aggiunto – ma sembra di essere alla ventesima, per le attese e le emozioni che ha saputo suscitare. Marsicaland è la casa di tutti, il punto di partenza per un processo identitario che restituisca dignità e valore al ‘dirsi Marsicani’”.