Chieti prima per adesioni all’Ebrart, ma resta indietro sulle prestazioni: CNA rilancia la bilateralità

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Chieti, 23 settembre 2025 – La provincia di Chieti si conferma leader regionale per numero di imprese e dipendenti aderenti all’Ebrart, l’Ente bilaterale per l’artigianato che da trent’anni rappresenta un punto di riferimento per il settore in Abruzzo. È quanto emerso dal convegno “Bilateralità e Politiche Attive del Lavoro: strumenti per la crescita di imprese e lavoratori”, promosso dalla CNA provinciale di Chieti e tenutosi sabato scorso all’interno della fiera “Val di Sangro Expò” di Atessa.

Secondo i dati illustrati, Chieti registra il 29% delle imprese aderenti e il 28,7% dei dipendenti, superando Teramo (26,4% di imprese e 28,7% di dipendenti). Tuttavia, il numero di prestazioni effettivamente richieste e usufruite risulta significativamente più basso rispetto alla media regionale, evidenziando una disconnessione tra adesione formale e utilizzo concreto dei servizi disponibili.

«È un momento di riflessione che abbiamo voluto fortemente – ha dichiarato Cesare Altieri, presidente provinciale della CNA – per informare imprese e lavoratori sulle opportunità offerte dal Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato (FSBA), che attraverso Ebrart Abruzzo promuove formazione, sicurezza, tutela della salute e gestione degli strumenti contrattuali di sostegno».

Il confronto, moderato da Letizia Scastiglia (direttrice CNA Chieti) e Lorenza Di Giulio (direttrice Ecipa Abruzzo), ha visto la partecipazione di figure di rilievo nazionale e regionale: Maurizio De Carli (CNA nazionale), Franco Spina (FondArtigianato Abruzzo) e Renato Giancaterino (direttore Ebrart Abruzzo).

Altieri ha concluso sottolineando la necessità di rafforzare la cultura della bilateralità: «Per assurdo, la provincia con più adesioni è quella che richiede meno prestazioni. È il momento di cogliere le opportunità offerte dal sistema, e di rilanciare il ruolo della CNA nella contrattazione e nella promozione di strumenti concreti per la crescita delle imprese e dei lavoratori».