Università d’Annunzio: mozione sui diritti umani a Gaza, “Impegno etico per la pace”

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Il Senato accademico dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara ha approvato all’unanimità, nella seduta odierna, una mozione proposta dal Rettore Liborio Stuppia sulle violazioni dei diritti umani nella Striscia di Gaza. Il documento esprime una ferma condanna per la catastrofe umanitaria in corso e riafferma il ruolo dell’Ateneo come presidio culturale e civile a difesa della dignità umana.

«È nostro dovere morale e istituzionale – si legge nella mozione – denunciare il perpetuarsi e l’aggravarsi delle violazioni dei diritti fondamentali del popolo palestinese». L’Università condanna con forza il brutale attacco del 7 ottobre 2023 da parte di Hamas e altri gruppi terroristici, ma evidenzia la sproporzione dell’azione militare israeliana, che ha causato migliaia di vittime civili, tra cui bambini, donne, anziani e giornalisti, oltre alla distruzione sistematica di infrastrutture e beni culturali.

Nel documento, l’Ateneo richiama l’articolo 11 della Costituzione Italiana e sottolinea il proprio impegno nella promozione dei valori di pace, giustizia e libertà. Tra le azioni concrete indicate:

  • Solidarietà al popolo palestinese e a tutte le vittime del conflitto
  • Appello per un cessate il fuoco immediato, la restituzione degli ostaggi e l’attivazione di corridoi umanitari
  • Sostegno a iniziative diplomatiche per il rispetto del diritto internazionale e delle risoluzioni ONU
  • Promozione di attività accademiche e culturali per la costruzione di una cultura della pace
  • Partecipazione al Dottorato di Interesse Nazionale in “Peace Studies”, con borse di studio per studenti palestinesi

L’Università invita inoltre docenti e studenti a una riflessione profonda sul ruolo della formazione nella costruzione di una società inclusiva e pacifica. La mozione si chiude con una citazione di Seneca: «Se l’uomo guarda al mondo come un’unica casa di tutti, sottraendosi alle tempeste della storia, egli vivrà in un luogo sicuro e sereno e porterà a compimento il suo sapere rendendolo utile agli altri».