Serie A, passi falsi, punti persi

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di Pierpaolo Di Carlo

Malgrado i favori dei pronostici, il Milan, durante quest’ultimo weekend, ha perduto la vetta della classifica, dopo l’inciampo imprevisto con il Pisa, che solo ora si è staccato dall’ultimo posto. La sciagura rossonera, concretizzatasi nell’incredulità generale, esattamente come successo contro la Cremonese, permette di fare una riflessione riguardante i famigerati “punti persi” che condizionano in maniera assoluta le sorti di un campionato.

Non è scritto da nessuna parte che gli scudetti si vincano nei cosiddetti “scontri diretti”. Le partite in cui assicurarsi i 3 punti, sono quelle contro le avversarie meno blasonate e che occupano la parte destra della classifica, per una serie di motivi. Innanzitutto, ed è scontato forse dirlo, per le evidenti differenze di qualità che intercorrono fra una squadra che lotta per lo scudetto e una che lotta per non retrocedere, che, in secondo luogo, sono molto più numerose delle prime. Se è quindi lecito non vincere contro avversarie che lottano per i propri stessi obiettivi, farlo contro squadre come Pisa e Cremonese per il Milan, o Torino e Udinese nei casi di Napoli e Inter, è semplicemente inaccettabile, almeno agli occhi di un tifoso. Queste, a mio modo di vedere, sono le vere sliding doors di un campionato.

Può capitare a tutte le grandi, di certo non si tratta di un evento storico, e c’è sicuramente tempo per recuperare, ma comunque parliamo di un caso che non dovrebbe verificarsi nella stagione di una squadra che vuole vincere uno scudetto. Rimanendo in tema, ringraziano e approfittano di questo inciampo nefasto Napoli e Roma, che dal canto loro confermano di avere delle qualità individuali e una solidità difensiva degne di una contendente per il titolo.

Rimaniamo dunque in attesa di vedere quale sarà il prossimo “passo falso” di una grande e di quale sarà la diretta concorrente ad approfittarne. Per poi ritrovarci, alla fine del campionato, a fare la conta dei punti persi.