Pettinari, “Serve cambio di passo sulla sicurezza a Pescara”

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PESCARA – Dopo il grave episodio di accoltellamento avvenuto sabato sera in città, il candidato sindaco della coalizione civica Domenico Pettinari interviene con una dura presa di posizione sul tema della sicurezza urbana, rilanciando proposte e critiche nei confronti dell’attuale gestione amministrativa.

Pettinari ricorda come da oltre vent’anni si occupi di lotta alla criminalità e tutela dei cittadini, portando avanti battaglie “indifferentemente contro amministrazioni di centrosinistra e centrodestra”, alle quali attribuisce responsabilità politiche precise. L’episodio che ha coinvolto un noto ristoratore pescarese, aggredito senza motivo da criminali, rappresenta per lui “una scena da far west” e il segnale di una “guida politica gravemente carente sul tema della sicurezza urbana”.

Secondo Pettinari, la situazione è resa ancor più grave dal fatto che Pescara sia amministrata da istituzioni tutte di centrodestra – governo nazionale, regionale e comunale – che, a suo giudizio, non avrebbero mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale. Da qui la richiesta di interventi immediati e strutturali.

Tra le misure indicate come prioritarie, Pettinari propone:

  • incremento degli organici delle forze dell’ordine, con rimpiazzi certi per ogni pensionamento;
  • copertura dei quattro quadranti della città con pattuglie dedicate, possibile attraverso l’innalzamento della Questura a rango superiore;
  • presidi appiedati nelle zone più sensibili, composti da unità miste di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale;
  • attivazione dell’operazione “Strade Sicure”, con il supporto dell’esercito, come già avviene in altre città italiane.

Un insieme di interventi che, secondo Pettinari, garantirebbe un controllo più efficace del territorio e una reale prevenzione degli atti criminali.

Il candidato civico individua con chiarezza i soggetti istituzionali chiamati a intervenire: “Il governo centrale e il Sindaco sono gli unici a poter disporre queste iniziative”. Da qui la critica all’inerzia dell’amministrazione comunale e dei parlamentari pescaresi di centrodestra, accusati di non essere riusciti neppure ad attivare l’operazione “Strade Sicure”.

Pettinari conclude appellandosi al nuovo Prefetto di Pescara, al quale chiede un ruolo attivo per colmare il vuoto politico e ristabilire sicurezza e serenità in tutta la città, “dal centro alle periferie”.