A Bari il confronto sul valore dell’olio DOP e IGP a Evolio Expo

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Chi produce davvero il valore dell’olio DOP e IGP? Qual è il ruolo di chi trasforma la materia prima nel prodotto certificato e come viene rappresentato oggi all’interno della filiera delle denominazioni di origine? Saranno questi i temi al centro del convegno in programma domani, venerdì 30 gennaio alle ore 14.00, nell’Arena Evolio del Nuovo Padiglione della Fiera del Levante di Bari.

L’iniziativa, promossa da AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari, porta il titolo “Chi produce davvero l’olio DOP e IGP? Ruoli, responsabilità e rappresentanza nella filiera” e intende aprire una riflessione su un nodo cruciale per il comparto olivicolo‑oleario: il riconoscimento del ruolo del frantoiano nei sistemi di tutela delle indicazioni geografiche.

Il convegno, organizzato in collaborazione con Italia Olivicola, si inserisce in un percorso più ampio dedicato alla diffusione della conoscenza, al miglioramento della qualità delle produzioni e alla valorizzazione dei marchi di origine, con particolare attenzione al valore generato nella fase di trasformazione.

Al dibattito interverranno Alberto Amoroso, presidente di AIFO, Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola, Dora De Santis, presidente della Filiera Olivicola Olearia Italiana (FOOI), Maria Francesca Di Martino, presidente del Consorzio IGP Olio di Puglia, insieme ai docenti dell’Università di Bari Bernardo De Gennaro e Laura Costantino. È prevista anche la partecipazione del Sottosegretario al MASAF, senatore Patrizio La Pietra. A moderare sarà Giuseppe L’Abbate.

«Le denominazioni di origine tutelano giustamente il prodotto finale – afferma Alberto Amoroso – ma è necessario interrogarsi su chi quel prodotto lo realizza concretamente. Il frantoio è il luogo in cui l’oliva diventa olio e dove si determinano qualità, identità e valore. Questo convegno nasce per affrontare il tema dei ruoli e della rappresentanza nella filiera DOP e IGP, mettendo al centro il lavoro dei frantoiani».