A TERAMO, STUDENTI A CONFRONTO SU RISPETTO E VIOLENZA DI GENERE

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di Angelo Di Carlo

Un momento di confronto diretto con i giovani per parlare di rispetto, parità di genere e prevenzione della violenza. È stato questo l’obiettivo della prima tappa a Teramo di “Progetto Rispetto in tour”, l’iniziativa promossa da Fondazione Conad ETS con il supporto della Polizia di Stato e il coinvolgimento della cooperativa del territorio Conad Adriatico, che si è svolta ieri presso l’Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandrini-Marino” di Teramo.
L’incontro ha coinvolto studenti e studentesse dell’Istituto e del Liceo Scientifico Statale “Einstein” di Teramo in una mattinata dedicata alla riflessione su temi centrali per la crescita delle nuove generazioni: il rispetto nelle relazioni, la consapevolezza del consenso e il riconoscimento dei segnali di violenza. L’iniziativa rientra nel più ampio Progetto Rispetto, il portale https://www.progettorispetto.it/ che offre gratuitamente a scuole, famiglie e ragazzi materiali informativi e strumenti utili per affrontare questi temi con maggiore consapevolezza e lancia iniziative sui diversi territori per coinvolgere attivamente i giovani.
La tappa di Teramo si inserisce in un programma di incontri che sta portando il progetto nelle scuole di diverse città italiane, con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto attraverso il dialogo con gli studenti e il coinvolgimento delle comunità locali.
Dopo i saluti delle dirigenti scolastiche Maria Letizia Fatigati ed Eleonora Magno, sono intervenuti Roberto Cioppa – primo dirigente della Polizia di Stato di Teramo, Maria Cristina Alfieri – direttrice generale e segretaria generale della Fondazione Conad ETS (in videocollegamento), Roberto Canu- socio di Conad Adriatico ed Ester Esposito – commissario capo del Servizio Centrale Anticrimine della Polizia di Stato. Ha moderato i lavori Martino Chieffo – rappresentante dell’associazione “Valore condiviso”.
È seguita la proiezione del docufilm “Io sono Giulia”, realizzato grazie a Fondazione Conad ETS e Polizia di Stato e diretto dal giornalista e regista Luca Pagliari, presente all’incontro con gli studenti. Il film racconta la storia di una giovane donna vittima di violenza e il percorso che l’ha portata a trovare il coraggio di uscire da una situazione di pericolo e raccontare la sua esperienza. Attraverso una testimonianza diretta e intensa, il docufilm invita i ragazzi a riflettere sulle dinamiche della violenza di genere e sull’importanza di riconoscerne i segnali. Al termine della proiezione si è svolto un momento di confronto con gli studenti, che hanno potuto dialogare con i relatori e condividere domande e riflessioni sui temi affrontati durante l’incontro.
«Progetto Rispetto nasce con l’obiettivo di offrire strumenti concreti ai giovani per riconoscere, prevenire e difendersi da ogni forma di violenza, stimolando una riflessione sul valore del rispetto – ha sottolineato Maria Cristina Alfieri, segretario generale e direttrice di Fondazione Conad ETS. – Insieme a Polizia di Stato abbiamo costruito un percorso che unisce contenuti educativi, testimonianze e momenti di confronto diretto con gli studenti, per affrontare con un linguaggio vicino ai ragazzi temi complessi come il consenso, la parità e la prevenzione della violenza. La scuola è il luogo dove queste riflessioni possono trasformarsi in consapevolezza e responsabilità. Per questo abbiamo scelto di portare il progetto direttamente negli istituti, creando occasioni di dialogo e ascolto con gli studenti».
«La partecipazione di tanti studenti del territorio alla mattinata di oggi dimostra quanto sia importante affrontare questi temi partendo dalla scuola. – ha dichiarato il Socio di Conad Adriatico Roberto Canu – In Abruzzo Conad Adriatico è una presenza quotidiana nelle comunità, attraverso i nostri soci imprenditori che ogni giorno incontrano famiglie, ragazzi e insegnanti nei punti vendita. Anche per questo abbiamo scelto di sostenere Progetto Rispetto insieme alla Fondazione Conad e alla Polizia di Stato: portare questo confronto nelle scuole significa creare spazi di ascolto e aiutare i ragazzi a riconoscere il valore del rispetto, della libertà e della qualità delle relazioni. La cooperazione, prima ancora che un modello economico, è un modo di stare dentro i territori e assumersi una responsabilità verso le comunità e verso le persone».