Linea Pescara–Roma, anomalia tecnica sul convoglio Tua: nessun rischio per i passeggeri

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Un’anomalia tecnica lungo la linea ferroviaria Pescara–Sulmona–Roma ha richiesto, nella mattinata del 30 marzo, l’arresto in sicurezza di un treno Tua e il trasbordo dei passeggeri su un mezzo sostitutivo. L’episodio, gestito secondo le procedure operative previste, non ha comportato conseguenze per le persone a bordo.

Secondo quanto ricostruito, il problema sarebbe riconducibile a un’interazione anomala tra il pantografo dell’ETR 104 e la linea di contatto di RFI, una dinamica assimilabile a un possibile impigliamento del sistema di captazione dell’energia elettrica. Una tipologia di evento che, pur incidendo sulla regolarità del servizio, rientra tra le casistiche previste dai protocolli di sicurezza.

Il personale di condotta ha individuato immediatamente la natura dell’anomalia, arrestando il convoglio in condizioni di sicurezza e attivando il coordinamento con il gestore dell’infrastruttura. Il capotreno ha gestito le operazioni in raccordo con il regolatore della circolazione di RFI, garantendo assistenza ai viaggiatori.

A bordo erano presenti 14 passeggeri, trasbordati con il supporto della Protezione Civile – attivata da RFI secondo prassi – e trasferiti in bus fino a Sulmona, da dove hanno proseguito il viaggio verso Roma tramite servizio ferroviario alternativo.

La gestione dell’evento si è svolta nel rispetto delle procedure adottate da Tua, che prevedono la messa in sicurezza del treno, il coordinamento con i soggetti della circolazione e la tutela dei passeggeri. L’episodio è stato notificato ad ANSFISA e alla DIGIFEMA, come previsto dalla normativa.

Sono in corso ulteriori verifiche tecniche per ricostruire con precisione le cause dell’anomalia, mentre l’azienda sottolinea la prontezza del personale e l’efficacia delle procedure applicate.