È stata presentata questa mattina, nella sede della Regione a Pescara, la proposta di legge “Disposizioni in materia di sicurezza urbana integrata, prevenzione dei reati predatori e istituzione del Bonus Sicurezza Abruzzo”, firmata dai consiglieri regionali della Lega Vincenzo D’Incecco e Carla Mannetti. Il testo punta a introdurre strumenti economici, organizzativi e di coordinamento per sostenere cittadini e Comuni nella prevenzione della microcriminalità e nel miglioramento della vivibilità urbana.
Al centro della proposta c’è il Bonus Sicurezza Abruzzo, un contributo economico destinato a residenti, condomìni e micro e piccole imprese per l’installazione o il potenziamento di sistemi di allarme, videosorveglianza, porte blindate e dispositivi di sicurezza passiva. Il contributo potrà coprire fino al 50% della spesa ammissibile.
D’Incecco e Mannetti hanno spiegato che l’iniziativa nasce dalla crescente percezione di insicurezza registrata anche in Abruzzo, legata a furti, vandalismi e fenomeni di degrado urbano. La Regione, pur non avendo competenze dirette in materia di ordine pubblico, può intervenire — sottolineano — promuovendo un modello di sicurezza urbana integrata, basato su prevenzione, programmazione e collaborazione istituzionale.
La proposta prevede inoltre un Programma regionale triennale per la sicurezza urbana integrata, che definirà priorità territoriali, criteri di finanziamento e indicatori di monitoraggio. Particolare attenzione è rivolta ai Comuni, considerati il primo presidio sul territorio: potranno accedere a contributi per progetti mirati nelle aree più esposte a microcriminalità o vulnerabilità sociale.
Un altro pilastro del provvedimento è l’istituzione dell’Osservatorio regionale sulla sicurezza urbana, con funzioni di analisi, monitoraggio e supporto tecnico agli enti locali. L’obiettivo è garantire una valutazione costante delle misure adottate e favorire il coordinamento con prefetture e amministrazioni comunali.
Per finanziare gli interventi, viene istituito un Fondo regionale per la sicurezza urbana integrata con una dotazione iniziale di 500 mila euro, incrementabile attraverso risorse europee — in particolare il FESR 2021–2027 — e fondi nazionali compatibili.
La proposta valorizza anche le esperienze di cittadinanza attiva, come il controllo di vicinato già presente in diversi centri abruzzesi, considerato un elemento utile di collaborazione tra istituzioni e comunità locali. “La sicurezza non si costruisce su un solo livello — hanno concluso i consiglieri — ma attraverso l’azione integrata di più attori. Accanto al lavoro delle forze dell’ordine, è fondamentale intervenire sui territori, sostenere i Comuni e promuovere la cultura della legalità coinvolgendo scuole, famiglie e cittadini.”
