Imprese abruzzesi a confronto sul mercato USA tra dazi e crescita

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Pescara, 6 marzo 2026 – Nella sede di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico si è svolto ieri l’incontro “USA tra dazi e crescita: leve concrete per l’internazionalizzazione delle imprese”, organizzato in collaborazione con SIMEST e RetImpresa. Un appuntamento di rilievo che ha riunito imprese, istituzioni e rappresentanti del Sistema Paese per analizzare le nuove sfide e le opportunità del mercato statunitense, oggi interessato da importanti trasformazioni normative e commerciali.

L’iniziativa si inserisce in un contesto internazionale segnato dall’introduzione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti e dalle recenti misure attivate da SIMEST a sostegno dei processi di internazionalizzazione. Secondo l’Osservatorio Permanente sull’Export di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, gli USA si confermano uno dei mercati più strategici per le imprese regionali, grazie alla loro capacità di assorbimento e al valore competitivo che offrono, nonostante le complessità tariffarie.

«Gli Stati Uniti rappresentano il secondo mercato di destinazione dell’export italiano e il primo nel continente americano. Nel 2025 l’Abruzzo ha registrato esportazioni verso gli USA per 2,14 miliardi di euro, con un incremento del 32,46%», ha evidenziato Alessandro Addari, vicepresidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico con delega all’internazionalizzazione.

Il quadro dei dazi e le nuove misure

Il recente proclama presidenziale statunitense ha introdotto un dazio aggiuntivo del 25% su semiconduttori, apparecchiature per la loro produzione e prodotti derivati. Restano centrali anche le misure su acciaio e alluminio previste dalla Sezione 232 del Trade Expansion Act. L’accordo UE-USA del 2025 ha fissato un tetto tariffario “all-inclusive” al 15% per le merci europee, oggi oggetto di nuove tensioni dopo la recente decisione della Corte Suprema americana che ha rimesso in discussione alcune misure dell’amministrazione Trump.

È emersa la necessità, per le imprese, di verificare con attenzione classificazioni doganali, componentistica e possibili esenzioni, in un sistema complesso e non sempre lineare.

Interventi e contributi dal Sistema Paese

Hanno aperto i lavori Alessandro Addari, Francesca Alicata (SIMEST) e Franca Maria Marsili (Regione Abruzzo). In collegamento da Washington, Giulia Casagrande dell’Ambasciata d’Italia ha illustrato il supporto istituzionale alle imprese italiane negli Stati Uniti, mentre Erica Di Giovancarlo, direttrice ICE New York, ha fornito un aggiornamento sulle opportunità commerciali e industriali.

Sono intervenuti inoltre Riccardo Honorati Bianchi (CDP), Federica Ingrosso (SIMEST) e Stefano Meneghel (SACE), che hanno approfondito strumenti finanziari, garanzie e soluzioni assicurative per le PMI interessate al mercato americano.

Particolare interesse ha suscitato il caso “The Perfect Pitch”, presentato da Carlo La Rotonda, direttore generale di RetImpresa, che ha illustrato l’esperienza di tre startup italiane negli Stati Uniti, evidenziando l’importanza del networking, dell’accesso a investitori qualificati e della preparazione culturale e manageriale.

Le testimonianze delle imprese abruzzesi

Nicola Catenaro (Advanced Composites Solutions), Nicola Di Nisio (CDA Di Nisio) e Donato Nasuti (Citra Vini) hanno condiviso esperienze dirette, criticità affrontate e strategie adottate per consolidare la presenza oltreoceano nei settori automotive, agroalimentare e wine.

A moderare l’incontro è stata Claudia Pelagatti, Adviser Area Affari Internazionali di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico.

L’evento ha confermato il ruolo dell’associazione come piattaforma di raccordo tra imprese e Sistema Paese, capace di offrire strumenti operativi e chiavi di lettura aggiornate in un contesto globale sempre più complesso ma ricco di opportunità.