Bando Film Commission, Cna Cinema e Audiovisivo: «Bene, ma si tenga conto dei nostri professionisti»

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«Occorre prevedere risorse finanziarie specifiche per sostenere il comparto della promozione»

«La dichiarazione del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, secondo cui
sarebbe imminente la pubblicazione dei bandi della Film Commission per un importo di 8,7 milioni di euro per la produzione di lungometraggi, corti, serie e documentari, è una buona notizia per tutto il nostro settore». «Ora – afferma una nota di Cna Cinema e Audiovisivo Abruzzo – si tratta di capire se i testi che verranno pubblicati, e per i quali ci auguriamo siano previsti tempi di richiesta ragionevoli, contengono anche una quota di finanziamenti specificamente riservati ai tanti soggetti che proprio in Abruzzo hanno sede: operatori che producono materiali di notevole valore, impiegano figure professionali altamente qualificate, e che spesso trovano riconoscimenti significativi in eventi nazionali e internazionali. Ma anche se, attraverso altri canali finanziari da attivare nell’immediato, stante la crisi attuale del settore, verrà riconosciuto il valore del comparto promozione che comprende festival di rilievo, premi e rassegne cinematografiche che in Abruzzo rappresentano una realtà consolidata, in grado di far conoscere al pubblico, peraltro, proprio i prodotti regionali che verranno realizzati tramite i fondi della Film Commission».
Secondo dunque Cna Cinema e Audiovisivo Abruzzo, la Regione deve considerare quanto il territorio produce sia in materia di cinema e audiovisivi, sia in materia di eventi, come un valore da salvaguardare nei bandi in via di pubblicazione o attraverso ulteriori fondi da mettere in campo: il segno di una grande vitalità del territorio, che «non può non trovare adeguata considerazione nel momento in cui vengono messe a disposizione risorse finanziarie».
A questo proposito, Cna Cinema e Audiovisivo Abruzzo esprime apprezzamento per la svolta data all’attività della Film Commission dalla Regione: «Un segno importante di attenzione dopo anni di abbandono, cui diamo atto al governo regionale: ed è per questo che ora chiediamo di tenere nella giusta considerazione il lavoro di figure professionali dell’Abruzzo, sia nel campo della produzione che della realizzazione di festival e rassegne, onde consentire una crescita ulteriore».