L’assessore comunale Eugenio Seccia di Pescara interviene con fermezza sulle contestazioni sollevate dal consigliere del M5S Paolo Sola in merito alla recente variazione di bilancio approvata in Consiglio comunale. Al centro della polemica, l’accusa di un presunto utilizzo dei fondi derivanti da arretrati, interessi e sanzioni TARI per finanziare spese ordinarie e generiche del bilancio.
“Così non è”, chiarisce Seccia, che ribadisce quanto già esposto in aula: “La variazione di bilancio ratificata dal Consiglio riguarda esclusivamente maggiori proventi derivanti dalla lotta all’evasione fiscale. Non si tratta di entrate ordinarie TARI, che sono invece destinate — come previsto dal piano finanziario approvato — alla copertura del servizio di igiene urbana”.
Secondo l’assessore, la confusione alimentata dal consigliere Sola rischia di minare la comprensione di un principio basilare: “I proventi da evasione sono per definizione aleatori. Sarebbe illogico e imprudente utilizzarli per garantire la copertura di un servizio essenziale come quello dell’igiene urbana, che richiede certezza e continuità”.
Seccia respinge anche il riferimento alla delibera n. 13/SEZAUT/2025/QMIG, citata da Sola come prova di una presunta scelta “illegittima e moralmente inaccettabile” da parte dell’Amministrazione. “Quella delibera non ha nulla a che vedere con la lotta all’evasione”, precisa l’assessore. “Si tratta di un pronunciamento dell’organo di controllo sulle componenti perequative UR1 e UR2, relative alla gestione dei rifiuti accidentalmente pescati, volontariamente raccolti, o prodotti in caso di eventi eccezionali. Il quesito posto riguarda esclusivamente l’allocazione contabile di queste nuove entrate e le modalità di versamento all’ente competente”.
La replica si conclude con un invito alla chiarezza e alla responsabilità istituzionale: “Le risorse pubbliche vanno gestite con rigore, ma anche con lucidità. Le polemiche infondate non aiutano né il dibattito né la trasparenza”.
