Frana di Petacciato, CGIL Chieti: intervenire urgentemente

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La frana storica di Petacciato, riattivatasi nelle ultime ore a causa delle forti precipitazioni, arriva al termine di una settimana già segnata da alluvioni, smottamenti e interruzioni viarie che hanno messo in seria difficoltà il Vastese e l’intera provincia di Chieti. Per la CGIL Chieti, quanto accaduto rappresenta l’ennesima conferma della fragilità infrastrutturale del territorio e della mancanza di una strategia di prevenzione e programmazione capace di evitare situazioni di emergenza ricorrenti.

L’instabilità del versante ha comportato la sospensione del traffico ferroviario tra Termoli e Pescara, cui si aggiungono il crollo del viadotto tra Montenero di Bisaccia e San Salvo e la chiusura del tratto autostradale A14 interessato dalla frana. Un insieme di criticità che sta generando pesanti ripercussioni sulla mobilità regionale e nazionale, con effetti immediati sulle attività economiche e sulla vita quotidiana delle comunità locali.

Particolarmente complessa la situazione dei lavoratori: molti non riescono a raggiungere il posto di lavoro o a rientrare nelle proprie abitazioni a causa delle interruzioni stradali. In diverse realtà si sta ricorrendo ad ammortizzatori sociali o alle ferie, ma la CGIL Chieti avverte che, senza interventi urgenti, il quadro rischia di aggravarsi ulteriormente sul fronte occupazionale.

Il sindacato richiama l’attenzione anche sul contesto economico già provato da una crisi industriale che, seguendo il trend nazionale, dura da oltre due anni e mezzo. A questo si sommano l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, elementi che rendono ancora più vulnerabile il tessuto produttivo locale. In tale scenario, la crisi della viabilità rappresenta un ulteriore fattore di rischio per imprese e famiglie.

La CGIL Chieti ribadisce la necessità di una politica di prevenzione e programmazione che metta al centro la sicurezza del territorio, ricordando che i danni non riguardano solo le principali arterie di collegamento, ma anche la viabilità interna e secondaria, spesso unica via di accesso ai centri maggiori per molte comunità dell’entroterra.

Il sindacato annuncia che continuerà a monitorare da vicino l’evolversi della situazione e che nelle prossime ore chiederà l’attivazione di tavoli istituzionali specifici per affrontare le emergenze sociali e occupazionali legate alla frana e alle interruzioni infrastrutturali.


Intanto la Provincia di Campobasso ha diffuso un nuovo aggiornamento sulla situazione della viabilità. Il quadro complessivo evidenzia numerose chiusure e limitazioni al traffico, con ripercussioni significative sulla mobilità locale e sui collegamenti tra i centri abitati.


Strade provinciali chiuse per dissesti

  • SP 47 dalla SS Fossaltina fino a contrada Sant’Agnese (innesto SP 73 per Sant’Angelo Limosano)
  • SP 73 nei pressi dell’abitato di Limosano dir. E
  • SP 43 tratto da F.V. Fresilia a Macchia di Spineti
  • SP 205 agro di Casacalenda, tratto tra Cerrosecco e la SS 87
  • SP 73 tratto tra il Santuario della Madonna delle Stelle e Sant’Angelo Limosano
  • SP 40 direzione innesto SP 166 – San Giuliano di Puglia
  • SP 48 strada di accesso all’abitato di Oratino
  • SP 166 tra Bonefro e l’innesto della SP 40 per San Giuliano di Puglia
  • SP 13 centro abitato di Montenero di Bisaccia
  • SP 68 al km 2+00 tra Palata e Montecilfone
  • SP 44 Casalciprano direzione Fresilia
  • SP 73 da Montagano alla SS 647 Fondo Valle Biferno
  • SP 133 Campolieto
  • SP 87 dallo Zuccherificio a Guglionesi
  • SP 51 dalla zona PIP di Petacciato all’intersezione con la bretella comunale

Strade provinciali transitabili a senso unico alternato per dissesti

  • SP 47 tratto dall’innesto SP 41 fino a Fossalto
  • SP 73 tra Sant’Angelo Limosano e contrada Sant’Agnese
  • SP 92 tratto tra Roccavivara e Civitacampomarano, a 400 metri dall’innesto con la SS 157
  • SP 35 contrada Macchie di Spineti, al km 1+700 dall’innesto con la SP 68
  • SP 78 dir. A Montefalcone – Acquaviva Collecroci
  • SP 79 Montefalcone – Piano Caselle
  • SP 40 San Giuliano di Puglia – Colletorto
  • SP 73 dir. C Larino – Fondo Valle Biferno

La Provincia invita alla massima prudenza negli spostamenti e ricorda che i tecnici sono al lavoro per monitorare costantemente l’evoluzione dei dissesti e programmare gli interventi necessari al ripristino della viabilità.