L’Aquila inaugura il suo anno da Capitale italiana della Cultura 2026

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Con una cerimonia solenne e una giornata di eventi diffusi, L’Aquila ha ufficialmente inaugurato il suo anno da Capitale italiana della Cultura 2026. Alla cerimonia istituzionale, tenutasi presso l’Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, hanno partecipato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il sindaco Pierluigi Biondi e il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.

Nel corso dell’evento, il sindaco Biondi ha donato al Capo dello Stato la riproduzione anastatica della Bolla del Perdono di Papa Celestino V, simbolo della storia e dell’identità culturale aquilana. Il ministro Giuli ha sottolineato la vocazione della città alla rigenerazione culturale, definendola “eminentemente orientata alla rinascita”.

Nel pomeriggio, il centro storico si è trasformato in un palcoscenico urbano. Lo spettacolo di droni “Sotto un unico cielo” alla Fontana Luminosa ha aperto gli appuntamenti pubblici, seguito dalla parata del gigante luminoso Dundu lungo corso Vittorio Emanuele II. In Piazza Duomo, lo spettacolo “La Città Celestiale”, l’accensione dell’installazione “Il Faro 99” e l’intervento del sindaco hanno concluso la giornata inaugurale, accompagnati da performance artistiche itineranti.

Il programma di L’Aquila Capitale della Cultura 2026 si articolerà in oltre 300 iniziative distribuite su 300 giorni, con produzioni originali, grandi mostre, musica, teatro, danza, cinema, ricerca e progetti di cittadinanza attiva. La visione alla base del progetto è quella di un sistema territoriale integrato, che coinvolge non solo la città ma anche paesi, aree interne, istituzioni culturali e scientifiche, università, associazioni e imprese creative.