Brutta, bruttissima sconfitta per il Pescara nello scontro diretto con il Padova. I biancazzurri, chiamati a una prova di maturità, cadono in casa e vedono allontanarsi ulteriormente le speranze di salvezza.
Mister Gorgone, complice l’improvvisa indisposizione di Dagasso, opta per una formazione inedita che farà discutere: in campo contemporaneamente tre attaccanti dalle caratteristiche simili — Tonin, Di Nardo e Tsadjout — e un centrocampo disorientato, specie per la collocazione tattica di Meazzi.
La cronaca racconta di un Padova più spigliato in avvio. Al quinto minuto è Bortoluzzi a scaldare i guanti dell’estremo difensore biancazzurro, bravo a bloccare in due tempi. Un minuto dopo, Seghetti sfiora il palo con un tiro di prima intenzione su invito da destra di Faedo.
Al 22’ Harder si rende pericoloso con un tiro ravvicinato dalla sinistra, ma Desplanches salva in corner. Il Pescara risponde al 29’ con un bel tiro da fuori area di Tonin, deviato in angolo.
Alla mezz’ora la curva Mazza rende omaggio a uno dei suoi capi storici, esponendo uno striscione commosso: “È passato un anno ma le leggende non conoscono tempo. Il tuo ricordo resta scolpito nei cuori di chi ti ha conosciuto. Marco il Tedesco per sempre.”
Al 46’ il Pescara trova il gol con una bella azione: Tsadjout si libera, serve Tonin sulla destra che crossa per Meazzi, bravo nel tap-in. Ma il VAR annulla per fuorigioco. Si va al riposo sullo 0‑0.
La ripresa si apre con una punizione di Corazza dai 22 metri, bloccata dal portiere patavino. Nessun cambio nelle due formazioni. All’8’ ancora Corazza su punizione, Tsadjout colpisce di testa ma troppo centralmente.
Il Padova passa al 12’: Seghetti colpisce il palo, l’azione prosegue e Faedo trova l’angolino con il destro.
Al 16’ Faedo viene ammonito per un fallo su Meazzi. Sulla punizione seguente, Tonin calcia alto.
Al 25’ doppio cambio: Bonaiuto entra per Seghetti nel Padova, mentre il Pescara sostituisce Ukwonkwo e Cangiano con Tsadjout e Tonin, passando al 4‑3‑3.
Al 27’ Cangiano pennella un cross per Di Nardo che calcia di prima, ma Sorrentino respinge. Al 31’ Plzer salta due uomini e sfiora il gol con un missile dal lato destro dell’area.
Al 32’ entrano Capellini e Caligara per Meazzi e Faraoni.
Al 39’ il Padova sfiora il raddoppio in contropiede: Bonaiuto tenta di chiuderla, ma Letizia salva tutto.
Ancora Letizia al 42’ con un cross perfetto per Ukwonkwo, ma Sorrentino è super. Al 43’ entrano Villa e Baselli per Faedo e Baselli.
Il Pescara ci prova ancora: Di Nardo gira di prima dall’altezza del dischetto, ma la palla esce alta.
Al 90’ Marinelli concede cinque minuti di recupero. Al terzo Brosco sfiora il pari con un gran tiro dalla trequarti. Al quarto Valzania mette in mezzo un pallone insidioso, ma la difesa biancoscudata si salva.
Triplice fischio. Cala l’oscurità sull’Adriatico. E non solo meteorologicamente.
Con soli nove punti in quattordici giornate, il Pescara sembra avere davvero poche chance di agguantare la salvezza. Servono nuovi innesti e, forse, una maggiore consapevolezza tattica. Perché non basta schierare tre punte per vincere una gara così delicata. Il centrocampo è apparso sempre in affanno e Mister Gorgone dovrà correre — e presto — ai ripari.
adc
