Pettinari: “Massima fiducia nella Procura sui concorsi pubblici a Pescara”

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PESCARA – Domenico Pettinari, presidente del movimento “Pettinari per l’Abruzzo”, interviene dopo le notizie sull’acquisizione degli atti relativi ai concorsi comunali da parte della Polizia Giudiziaria su disposizione della Procura della Repubblica. Un’azione che, secondo Pettinari, conferma ancora una volta “l’attenzione, la competenza e la professionalità” dell’autorità giudiziaria pescarese.

«A Pescara – afferma – abbiamo sempre avuto una Procura e una Polizia Giudiziaria scrupolose e rigorose, nonostante le difficoltà e gli attacchi politici che negli anni ho visto rivolgere contro gli inquirenti. Ho sempre difeso il loro operato, anche nella solitudine più totale». Per Pettinari, l’intervento della magistratura rappresenta una garanzia di legalità e trasparenza.

Il consigliere ricorda poi la battaglia avviata in Consiglio comunale circa un mese fa insieme al collega Massimiliano Di Pillo, incentrata sulla richiesta di maggiore trasparenza nelle procedure concorsuali. Una protesta culminata con l’esposizione in aula di uno striscione che proponeva l’introduzione di un codice etico volto a vietare la partecipazione ai concorsi comunali ai parenti di primo grado degli amministratori in carica. Un gesto che aveva portato alla sospensione della seduta e all’intervento della Polizia Locale.

Pettinari sottolinea come la battaglia sia proseguita per giorni, fino alla recente denuncia in aula di presunte minacce di querela, alle quali lui e Di Pillo hanno risposto predisponendo una controdenuncia per calunnia. «La nostra è una battaglia per la trasparenza e la legalità, che continueremo anche nei prossimi giorni», ribadisce.

Nel dettaglio, il codice etico proposto da Pettinari si fonda sull’idea che la fiducia dei cittadini nelle istituzioni passi anche attraverso comportamenti eticamente corretti da parte degli amministratori. Il documento richiama i principi della Carta di Pisa e punta a prevenire conflitti di interesse, reali o percepiti, nelle procedure concorsuali. L’ordine del giorno presentato in Consiglio impegna Sindaco e Giunta a predisporre un Codice Etico comunale aperto all’adesione volontaria dei consiglieri, con l’obbligo per gli aderenti di escludere i propri parenti di primo grado dai concorsi pubblici.

«È un impegno etico che va oltre gli obblighi di legge – conclude Pettinari – e che tutela l’immagine di imparzialità dell’Ente. La trasparenza non è uno slogan, ma un dovere verso i cittadini».