In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Polizia di Stato conferma il proprio impegno nella campagna permanente “…questo NON è AMORE”, promossa dalla Direzione centrale anticrimine.
Una campagna permanente di sensibilizzazione
L’iniziativa, giunta alla 9ª edizione, mira a contrastare la violenza di genere non solo attraverso l’azione repressiva, ma anche con un forte investimento culturale. La campagna porta le forze dell’ordine direttamente tra i cittadini, nei luoghi pubblici, con una presenza visibile e rassicurante, basata su ascolto, accoglienza e informazione.
Ogni anno le Questure organizzano eventi di sensibilizzazione che registrano una significativa partecipazione della cittadinanza. In questi incontri viene distribuito un opuscolo informativo, in formato cartaceo e digitale, che affronta i temi della violenza domestica e di genere, fornendo numeri utili, indirizzi dei centri antiviolenza, strumenti normativi e testimonianze di donne che hanno trovato il coraggio di denunciare.
Le parole delle istituzioni e dei testimonial
Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, nella prefazione della brochure, ha ricordato: “La violenza contro le donne non è mai un numero: è una vita violata, una dignità calpestata, un dolore che attraversa l’intera società. Non possiamo limitarci a contarne i casi: ogni femminicidio è una ferita che riguarda tutti, istituzioni e cittadini, e che richiede una risposta corale e responsabile.”
Testimonial della nuova edizione è Michelle Hunziker, che ha sottolineato l’importanza di un cambiamento culturale: “La tutela delle donne che si ottiene con l’applicazione delle leggi deve essere supportata da un profondo cambiamento culturale. Denunciare non è un obbligo né una condanna, semmai un’opportunità. È il primo passo per essere, o tornare a essere, sicure, autonome, libere.”
Il Protocollo Zeus
L’attività di prevenzione della Polizia di Stato si rivolge anche agli autori delle violenze grazie al Protocollo Zeus, operativo nelle Questure, nei centri antiviolenza e negli ospedali. Al momento dell’ammonimento del Questore, l’autore delle condotte viene informato della possibilità di intraprendere un percorso psicologico presso centri specializzati. In molti casi, questo intervento consente di interrompere la spirale della violenza e ridurre il rischio di recidiva.
Collaborazioni e reti territoriali
Numerosi protocolli di collaborazione sono stati sottoscritti tra la Polizia di Stato e la società civile per sviluppare campagne di informazione e sensibilizzazione. Le intese prevedono l’attivazione di reti territoriali per un supporto immediato e coordinato, a tutela non solo delle donne ma anche dei figli esposti alla violenza domestica.
Video istituzionale
Il video ufficiale della campagna è disponibile al seguente link: Guarda il video della Polizia di Stato
