Scuola e sport, amici di banco per crescere insieme

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Il CONI Abruzzo accoglie con favore le recenti deliberazioni governative in materia di utilizzo degli impianti sportivi scolastici, che aprono a una gestione più ampia e strutturata delle palestre e delle strutture sportive degli istituti di ogni ordine e grado.

Le nuove disposizioni prevedono infatti la possibilità, per Comuni e Province, di concedere in uso gli impianti scolastici a società e associazioni sportive anche al di fuori dell’orario didattico e nel periodo estivo, attraverso specifiche convenzioni, con l’obiettivo di favorire la pratica sportiva e valorizzare strutture spesso sottoutilizzate.

In questo contesto, il CONI Abruzzo si pone come interlocutore istituzionale e tecnico a supporto del sistema territoriale, offrendo la propria collaborazione all’Ufficio Scolastico Regionale, alle Province e ai Comuni per garantire un utilizzo corretto, funzionale e razionale degli impianti.

Si tratta di un passaggio importante per il mondo dello sport e della scuola – dichiara il Presidente del CONI Abruzzo, Antonello Passacantandoperché consente di trasformare le palestre scolastiche in veri presìdi di comunità, aperti e accessibili. Il nostro impegno sarà quello di affiancare le istituzioni coinvolte per costruire modelli organizzativi efficienti, capaci di coniugare le esigenze didattiche con quelle sportive, nel rispetto delle strutture e delle comunità locali”.

Il CONI Abruzzo sottolinea come la sinergia tra istituzioni scolastiche, enti locali e sistema sportivo rappresenti una leva strategica per promuovere l’attività motoria, soprattutto tra i giovani, garantendo al contempo una gestione sostenibile e qualificata degli spazi.

In un territorio come il nostro – aggiunge Passacantandoè fondamentale fare rete. Solo attraverso una pianificazione condivisa e una visione integrata sarà possibile ottimizzare le risorse esistenti, migliorare l’accessibilità allo sport e rafforzare il ruolo educativo delle strutture scolastiche”.

Il CONI Abruzzo ribadisce dunque la propria piena disponibilità a collaborare alla definizione di linee guida operative e buone pratiche, nell’interesse dello sviluppo sportivo regionale e della crescita sociale delle comunità.