Sicurezza e rigenerazione urbana: Masci difende l’abbattimento di 40 alberi a Pescara

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PESCARA – Il sindaco Carlo Masci interviene con fermezza sulla decisione di abbattere 40 alberi in diverse zone della città, rispondendo alle polemiche sollevate da alcuni cittadini e gruppi di opposizione. “Si tratta di una misura necessaria e non rinviabile – dichiara – perché la sicurezza viene prima di tutto.”

Gli alberi, appartenenti a diverse specie, sono stati classificati nella classe di propensione al cedimento D, la più alta, da esperti incaricati dal Comune. “Questo significa che possono cadere in qualsiasi momento – spiega Masci – e in molti casi si tratta di alberi già morti, che non svolgono più alcuna funzione.”

Verifiche tecniche approfondite Il sindaco sottolinea che, oltre alla valutazione visiva, sono state effettuate prove strumentali di trazione su dieci dei sedici pini destinati all’abbattimento, nove dei quali si trovano nel comparto 2 della Pineta Dannunziana e uno in via D’Avalos. “Nei giorni scorsi – aggiunge – abbiamo dovuto chiudere una parte della Pineta per la caduta improvvisa di due alberi in una giornata ventosa: un episodio grave che dimostra quanto sia urgente intervenire.”

Nessun compromesso sulla sicurezza “Quando si tratta di pubblica incolumità, non possono esistere ‘se’ e ‘ma’ – afferma Masci – e le indicazioni degli esperti sono state chiarissime. La dirigente Emilia Fino, responsabile del verde cittadino, ha disposto l’abbattimento in base alle valutazioni tecniche ricevute.”

Il primo cittadino respinge le accuse di superficialità: “Nessuno si diverte ad abbattere alberi, tantomeno noi. Ma non possiamo mettere a rischio vite umane. Sminuire il lavoro degli esperti è intellettualmente disonesto.”

Investimenti senza precedenti nel verde urbano Masci rivendica l’impegno della sua amministrazione nella rigenerazione del patrimonio verde: “Mai nessuna Giunta ha investito sul verde come stiamo facendo noi. Basta guardare a corso Vittorio Emanuele, corso Umberto, piazza Sacro Cuore e tante altre strade dove abbiamo rimosso piante morte e piantato nuovo verde, anche in misura superiore.”

Sono già in corso nuove piantumazioni nelle asole rimaste vuote, con numeri mai visti prima. “Polemizzare su questo tema è strumentale – conclude Masci – e serve solo a chi non ha argomenti per contestare l’operato dell’Amministrazione.”