Alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano è stato presentato questa mattina, nello stand della Regione Abruzzo, il progetto “Magic Italy’s Center – I percorsi di Hermes”, la più grande rete sentieristica per e‑bike del Centro Italia. L’iniziativa, promossa dal Comune di Teramo come capofila, coinvolge 26 Comuni delle aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016‑2017 nelle regioni Abruzzo, Marche e Lazio.
Al focus dedicato al progetto sono intervenuti il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, il presidente nazionale di Viviltalia Legambiente Sebastiano Venneri, il sottosegretario regionale al Turismo Daniele D’Amario, la presidente della Camera di Commercio Gran Sasso Antonella Ballone, il presidente del Consorzio Ecotouring Confesercenti Daniele Erasmi e il direttore di Confesercenti Lido Legnini.
D’Alberto ha sottolineato come cultura e turismo rappresentino “le principali vocazioni della città”, evidenziando il valore strategico di un progetto che punta a valorizzare l’Appennino centrale attraverso una rete interregionale di percorsi ciclabili. Finanziato con 3,7 milioni di euro nell’ambito del programma Next Appennino, il progetto mira a coniugare mobilità sostenibile e promozione turistica, valorizzando un territorio ricco di patrimonio naturalistico, storico e artistico.
La rete comprende 29 itinerari ciclabili, per lo più adatti a tutti, tracciati su strade a bassa intensità di traffico, sterrati e percorsi interpoderali già esistenti. L’obiettivo è offrire un’esperienza completa che unisca paesaggi, cultura, storia ed enogastronomia dei Comuni coinvolti.
Venneri ha evidenziato come i percorsi individuati rappresentino “la trama che connette territori feriti dal sisma”, mentre Ballone ha ricordato la crescente rilevanza del cicloturismo e il ruolo dei fondi Next Appennino nel rilancio delle aree colpite. Erasmi ha rimarcato la forza del partenariato pubblico‑privato e ha auspicato un’estensione del progetto fino alla costa, creando un collegamento unico tra mare, montagna e aree interne.
Il sottosegretario D’Amario ha definito il progetto “un risultato importante”, sottolineando la necessità di riportare vitalità nei territori del cratere e proponendo la creazione di un atlante dei cammini e delle ciclovie abruzzesi, per mettere in rete le numerose esperienze già presenti.
