L’Aquila, 27 marzo 2026 – «Torna ai suoi spettatori e a rendere ancora più attrattiva la nostra città il teatro San Filippo, un esempio di barocco inserito, a metà Seicento, nell’assetto medievale dell’Aquila». Con queste parole il sindaco Pierluigi Biondi annuncia la riapertura del teatro, prevista per venerdì 17 aprile. Dalla mattina e per tutto il fine settimana, la struttura accoglierà il pubblico con un programma dedicato alle arti teatrali e musicali, pensato per coinvolgere l’intera comunità.
«Nella complessità della ricostruzione fisica – osserva Biondi – nell’attesa della realizzazione e riconsegna, c’è la straordinarietà di una bellezza ritrovata, di un percorso che oggi ci fa essere Capitale italiana della Cultura 2026». La facciata della chiesa sconsacrata di San Filippo Neri resta grezza, priva di rivestimento, con il solo basamento in conci di pietra. All’interno, invece, lo sguardo è catturato dal ricco apparato barocco, preservato dagli interventi di restauro.
«All’Aquila c’è un prima e un dopo il terremoto, che bambini e adolescenti non possono comprendere appieno – prosegue il sindaco – Prima del sisma, istituzioni culturali come la Società aquilana dei concerti Barattelli e il Teatro Stabile dell’Aquila, oggi d’Abruzzo, hanno generato realtà che hanno fatto della cultura la pietra angolare della rinascita della città». La Barattelli ha contribuito alla nascita dei Solisti Aquilani, dell’Istituzione Sinfonica e del Conservatorio Casella; il TSA, con la Scuola di Cultura Drammatica, ha favorito l’istituzione del Teatro Accademico dell’Università, dell’Atam, del Teatro Stabile di Innovazione L’Uovo e dell’Accademia di Belle Arti. L’Uovo, con la sua attività rivolta ai più giovani, ha caratterizzato per anni il San Filippo come luogo di educazione e crescita.
«La cultura, che vivremo più intensamente in questo anno da Capitale, è fatta per riflettere, commuovere, esplorare la profondità dell’esistenza – conclude Biondi – Il San Filippo diventerà il luogo del cuore di chi è nato dopo il sisma, memoria ritrovata e spazio di crescita per i giovani protagonisti dell’Aquila del futuro».
Il teatro, di proprietà del Fec – Fondo edifici di culto, ente dello Stato gestito dal ministero dell’Interno – avrà una capienza di 206 posti e sarà gestito dal Comune dell’Aquila. È già stata sottoscritta la convenzione tra Fec, Comune e Soprintendenza che ne disciplina utilizzo e gestione.
La ristrutturazione dell’ex chiesa di San Filippo Neri è stata sostenuta anche dai proventi della canzone “Domani 21/04.09”, registrata il 21 aprile 2009 da cinquantasei artisti italiani per raccogliere fondi destinati al recupero del patrimonio culturale aquilano. Le donazioni ammontarono a 1.190.616,42 euro, di cui 1.121.607,06 da Sugar Music e 69.009,36 da Macù Edizioni. Oltre ai finanziamenti nazionali, il Comune dell’Aquila ha stanziato 500 mila euro e, nel giugno 2025, ha riacquisito l’immobile, rendendolo idoneo al pubblico spettacolo e completando i lavori in collaborazione con il Fec.
