È uno dei sequestri di droga più ingenti mai registrati nel territorio teramano. La Squadra Mobile della Questura di Teramo ha arrestato un cittadino albanese di 33 anni, residente in Val Vibrata, trovato in possesso di 114 chilogrammi di sostanze stupefacenti tra cocaina, eroina e hashish. L’operazione, illustrata in conferenza stampa dagli investigatori, ha permesso di individuare un vero e proprio deposito di droga nascosto all’interno dell’abitazione dell’uomo, situata a Nereto.
Secondo quanto emerso, gli agenti hanno rinvenuto circa 30 chili di cocaina, oltre 3 chili di eroina e circa 80 chili di hashish, parte dei quali occultati in due fusti interrati nel giardino dell’abitazione. Il valore complessivo dello stupefacente sequestrato supera i 5 milioni di euro, rendendo il blitz una delle operazioni più rilevanti degli ultimi anni nel territorio provinciale. Le informazioni sono confermate dalle cronache locali e dai dettagli diffusi dagli organi di stampa, che parlano di un’azione investigativa condotta con grande riserbo e professionalità.
La reazione politica: il plauso della Lega
Sulla vicenda è intervenuto Roberto D’Auri, responsabile provinciale del Dipartimento Sicurezza della Lega Teramo, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli agenti.
«La Lega esprime plauso alla squadra mobile della Questura di Teramo per la brillante operazione che ha portato all’arresto di un cittadino albanese e al sequestro di 114 kg di droga pronta per essere immessa sul mercato. Un risultato che riafferma il principio di legalità e conferma l’elevato livello di competenza delle nostre forze dell’ordine. Ai poliziotti e agli inquirenti va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto», dichiara D’Auri.
Il rappresentante della Lega sottolinea poi come l’operazione riporti al centro il tema della sicurezza: «La cronaca locale, dal capoluogo alla costa, dalla Val Vibrata all’entroterra, ci racconta quasi ogni giorno di episodi di microcriminalità, furti, risse, accoltellamenti e molestie. Fenomeni ormai diffusi e non più isolati. Accanto al lavoro encomiabile delle nostre forze dell’ordine, serve un’azione concreta che punti da un lato sul rafforzamento della loro presenza sul territorio, dall’altro sulla riqualificazione degli spazi urbani con più illuminazione, decoro, pulizia e luoghi che favoriscano la socialità».
D’Auri richiama inoltre l’importanza di un’integrazione fondata sul rispetto delle regole: «Va promossa un’integrazione autentica, basata sulla responsabilità condivisa e sulla cultura del lavoro. La Lega è pronta a collaborare con tutte le istituzioni per individuare strategie efficaci e condivise nell’interesse della sicurezza e del benessere dei cittadini».
Un’operazione che apre nuovi scenari investigativi
Gli inquirenti stanno ora lavorando per ricostruire la rete di rifornimento e distribuzione collegata al deposito scoperto in Val Vibrata, un’area da sempre considerata strategica per i traffici tra Abruzzo e Marche. L’indagine prosegue con l’analisi dei cellulari e del materiale sequestrato, tra cui un’agenda con nomi e contatti ritenuti di interesse investigativo.
L’arrestato, che aveva piccoli precedenti, si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia.
