Montesilvano, blitz dei Carabinieri: stop alle gare clandestine

0
90

Montesilvano – Notte movimentata nell’area parcheggi di Porto Allegro, dove i Carabinieri della Compagnia di Montesilvano hanno interrotto una gara clandestina tra auto di grossa cilindrata, sequestrando tre veicoli e denunciando tre giovani ritenuti responsabili delle competizioni illegali.

L’intervento è scattato dopo le numerose segnalazioni dei cittadini, che da giorni lamentavano rumori, schiamazzi e manovre pericolose da parte di auto e moto utilizzate come in un vero e proprio circuito improvvisato, con decine di persone radunate per assistere allo “spettacolo”.

L’operazione: telecamere e militari infiltrati tra i giovani

Prima del blitz, i Carabinieri hanno condotto un periodo di osservazione e monitoraggio, utile a raccogliere elementi probatori e ricostruire la dinamica dei raduni. Fondamentale il supporto delle telecamere di videosorveglianza della zona e la presenza di giovani militari in abiti civili, mischiati tra i partecipanti.

Il dispositivo, predisposto nella tarda serata, ha impiegato sia auto civetta sia pattuglie con colori d’Istituto, garantendo una cornice di sicurezza durante l’intervento.

Il via alla gara e l’intervento dei Carabinieri

Al momento dello “start”, preceduto da manovre spericolate, si sono presentate due vetture ad alte prestazioni: una Mercedes AMG e un’Audi RS5. Tra le auto, un giovane dava indicazioni ai “piloti”, pronunciando frasi come: “Quando vedete il pericolo frenate e non pensate a nulla… 3, 2, 1, VIA!”, trasformando un tratto di strada pubblica in un set da film.

I conducenti, ignari della presenza dei Carabinieri, hanno percorso il rettifilo a tutta velocità, ma sono stati bloccati poco dopo dalle autoradio del Nucleo Radiomobile, che hanno impedito fughe pericolose.

Tre denunciati, auto sequestrate e patenti ritirate

Il servizio ha permesso di documentare due distinte gare clandestine, con tre giovani che si sono alternati alla guida delle vetture. Al termine degli accertamenti, tutti sono stati denunciati in stato di libertà per violazione dell’art. 9 ter del Codice della Strada.

Le tre auto – tutte di elevato valore – sono state sequestrate ai fini della confisca, mentre le patenti dei conducenti sono state ritirate.

Indagini in corso su altri partecipanti e organizzatori

Le verifiche non si fermano qui: i Carabinieri stanno analizzando i filmati delle telecamere e monitorando i profili social riconducibili ai gruppi che organizzano raduni e competizioni illegali, per identificare ulteriori partecipanti e risalire agli organizzatori.

Le conseguenze: pene severe per chi partecipa alle corse clandestine

Pur nel rispetto della presunzione di innocenza, i Carabinieri ricordano che la partecipazione a gare clandestine comporta conseguenze molto gravi. Il Codice della Strada prevede:

  • da 6 mesi a 1 anno di reclusione
  • multe da 5.000 a 20.000 euro
  • confisca del veicolo
  • ritiro immediato della patente

Per gli organizzatori, le pene possono arrivare fino a 3 anni di reclusione.