Montesilvano compie un passo decisivo nel campo delle politiche sociali e pedagogiche grazie alla firma del protocollo d’intesa tra l’Azienda Speciale per i Servizi Sociali e il Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche e Sociali dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti‑Pescara. L’accordo, sottoscritto dal direttore del Dipartimento Adriano Ardovino e dalla presidente dell’Azienda Speciale Sandra Santavenere, punta a creare un vero ecosistema formativo capace di integrare ricerca accademica e interventi sul territorio.
L’intesa si fonda su metodologie innovative come la ricerca‑azione e il service learning, con l’obiettivo di trasformare Montesilvano in un laboratorio permanente di sperimentazione sociale. Tra i punti centrali figurano progetti per l’inclusione e il benessere collettivo, il coinvolgimento delle famiglie, l’attivazione di tirocini curriculari e seminari co‑progettati per gli studenti universitari, coordinati dalla professoressa Elsa M. Bruni. Prevista anche la costituzione di gruppi tecnici per la creazione di kit didattici e modelli di intervento replicabili. La responsabilità scientifica è affidata alla professoressa Patrizia Garista, mentre per l’Azienda Speciale il riferimento è la presidente Santavenere.
Il sindaco Ottavio De Martinis ha definito il protocollo “un investimento concreto sul capitale umano del territorio”, sottolineando come la collaborazione con l’Università rappresenti un’opportunità per elevare la qualità dei servizi sociali e consolidare la vocazione inclusiva della città. “Montesilvano diventa un modello di innovazione pedagogica per l’intera regione”, ha dichiarato.
Santavenere ha evidenziato il valore di un approccio che parte “dall’osservazione diretta dei bisogni reali dei cittadini”, una metodologia che ha permesso ai servizi dell’Azienda Speciale di raggiungere standard elevati in termini di efficacia ed efficienza. Garista ha parlato di “alleanze educative e partnership pedagogiche” come strumenti essenziali per generare pratiche anticipatorie, capaci di immaginare futuri possibili dell’educazione e dell’inclusione.
