Tensione tra ASL e medici di base: Palmieri replica alla protesta della Fimmg

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LANCIANO – Si infiamma il confronto tra la ASL Lanciano Vasto Chieti e i medici di medicina generale, dopo la protesta inscenata dalla Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) contro presunte “vessazioni” da parte degli uffici aziendali. A rispondere con fermezza è il Direttore generale Mauro Palmieri, che definisce l’iniziativa “un’aggressione a freddo”.

“Un’aggressione a freddo, senza che ci sia stato un conflitto, una divergenza, un contraddittorio, o richieste negate e respinte al mittente. Per questo la protesta inscenata dalla Fimmg mi lascia a dir poco basito”, ha dichiarato Palmieri.

🎙️ Il nodo dell’appropriatezza prescrittiva

Al centro della polemica, il controllo sull’appropriatezza delle prescrizioni mediche, che secondo Palmieri rientra nei doveri istituzionali dell’Azienda sanitaria. “Non mi risulta la pressione a cui i medici si dicono sottoposti da parte dell’Azienda”, ha proseguito, sottolineando come l’attività di vigilanza non debba essere interpretata come una forma di oppressione.

“Applicare le norme non è una colpa, e nemmeno una scelta: è nostro preciso dovere”, ha ribadito, spiegando che il richiamo all’appropriatezza serve a garantire ai pazienti ciò di cui hanno realmente bisogno, evitando sprechi e garantendo l’efficacia delle cure.

🤝 Dialogo mancato e confronto negato

Palmieri ha lamentato l’assenza di un confronto diretto con i rappresentanti della Fimmg, che avrebbero potuto segnalare eventuali eccessi di zelo da parte degli uffici. “Ci saremmo potuti confrontare nel merito, se solo lo avessero chiesto o segnalato”, ha detto, riferendosi anche alla riunione del Comitato aziendale di medicina generale tenutasi in mattinata.

📺 Una protesta “plateale”

Il Direttore generale non ha nascosto il disappunto per la modalità scelta dalla Fimmg, definita “plateale” e “a favore di telecamere”. “Rispetto la scelta, che certo non aiuta: non serve a chiarirsi, né a costruire, tantomeno a trovarsi su un percorso comune”, ha commentato.

🔍 Apertura al dialogo

Pur criticando l’approccio della Fimmg, Palmieri ha ribadito la sua disponibilità al confronto: “Sono abituato a mettere intorno a un tavolo tutti gli interlocutori, perché le divergenze non mi spaventano. Io resto aperto al dialogo, ma questa non è la modalità di cercarlo”.

La vicenda evidenzia un clima di tensione che rischia di compromettere la collaborazione tra istituzioni sanitarie e medici di base, in un momento in cui la gestione delle risorse e l’efficienza del sistema sanitario sono più cruciali che mai.