ArticoloLa Procura della Repubblica di Verona ha disposto cinque misure interdittive nei confronti di altrettante educatrici di un asilo nido privato del centro cittadino, accusate di maltrattamenti sui bambini ospitati nella struttura. Il provvedimento, eseguito dai Carabinieri il 10 febbraio, prevede il divieto temporaneo di esercitare la professione per un anno ed è stato emesso dal GIP al termine di un’indagine avviata nel dicembre 2025 .
L’attività investigativa, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile e dalla Stazione Carabinieri di Verona Principale, si è basata su videoregistrazioni e servizi di osservazione che hanno documentato condotte ritenute riconducibili ai maltrattamenti previsti dall’art. 572 del codice penale. Tra gli episodi contestati figurano strattonamenti, schiaffi, pizzicotti, punizioni in angoli della sala, bambini legati alle seggioline durante i pasti, utilizzo dei piedi per spostarli e violazioni delle più elementari norme igieniche .
Contestualmente, i Carabinieri – con il supporto del NAS di Padova – hanno eseguito il sequestro probatorio dell’immobile, con l’obiettivo di interrompere immediatamente le condotte e preservare lo stato dei luoghi per ulteriori accertamenti. «Le indagini preliminari sono ancora in corso e la misura interdittiva non è elemento idoneo ad affermare con certezza la responsabilità delle indagate», ha precisato la Procura nel comunicato diffuso l’11 febbraio .
L’Autorità giudiziaria e l’Arma dei Carabinieri si sono dichiarate disponibili a collaborare con i genitori che desiderino contribuire alla ricostruzione dei fatti.
