Pescara, 3 ottobre 2025 – Una partecipazione ampia e trasversale ha caratterizzato le manifestazioni svoltesi oggi in Abruzzo per chiedere lo stop alle violenze in Palestina e il rilascio della flottiglia umanitaria bloccata in acque internazionali. Cortei e presidi si sono tenuti a Pescara, L’Aquila, Teramo e Lanciano, con la presenza di cittadini, associazioni, studenti e famiglie. Tra i partecipanti anche il Partito Democratico regionale, i Giovani Democratici e la Conferenza delle Donne Democratiche.
«La straordinaria partecipazione di oggi dimostra che non si può più voltare lo sguardo di fronte a quello che sta accadendo», hanno dichiarato Daniele Marinelli (segretario regionale PD), Saverio Gileno (GD) e Roberta Tomasi (Donne Dem), sottolineando come la mobilitazione sia nata da un’esigenza di umanità e dignità, non da logiche di partito.
«Non è il “weekend lungo” della Meloni – hanno aggiunto – ma un grido civile che si leva da Abruzzo, Italia, Europa e mondo. Chi scende in piazza per la pace merita rispetto. Non siamo contro qualcuno, ma per qualcosa che dovrebbe essere prioritario per chi ha il potere di incidere: la vita, i diritti fondamentali, il rispetto del diritto internazionale».
Gli esponenti democratici hanno ribadito il proprio impegno a sostenere ogni iniziativa volta alla tutela dei diritti civili, alla protezione degli aiuti umanitari e alla costruzione di una prospettiva di pace giusta e duratura per il popolo palestinese e per tutto il Medio Oriente.