Pescara, al via il Piano freddo: 40 posti disponibili per 63 notti

0
59

PESCARA – Scatta questa sera, in anticipo rispetto alle previsioni iniziali, il Piano freddo del Comune di Pescara, un servizio dedicato all’accoglienza delle persone senza dimora in una struttura alberghiera, per garantire un luogo coperto e caldo durante l’inverno.

Ad occuparsi della gestione sarà la Cooperativa sociale On the Road, come annunciato dal sindaco Carlo Masci e dall’assessore Adelchi Sulpizio, che hanno specificato la disponibilità di 40 posti per 63 notti, con possibilità di proroga in caso di maltempo prolungato.

L’attivazione anticipata

«Abbiamo anticipato l’attivazione del servizio perché la temperatura si è abbassata notevolmente e piove – hanno dichiarato il sindaco e l’assessore –. Vanno affrontate situazioni particolarmente delicate, che On the Road conosce bene, per garantire un letto e un tetto a chi non ce li ha ed è in condizioni di fragilità».

L’intervento di On the Road

Il responsabile Massimo Ippoliti ha annunciato che già questa sera l’unità mobile di strada sarà operativa dalle 19 per accogliere le prime dieci persone considerate iper vulnerabili, la cui presenza in strada è stata registrata più volte. «Si tratta di persone anziane, senza risorse e senza possibilità di trovare soluzioni alternative», ha spiegato. Il servizio sarà garantito sette giorni su sette, tutte le sere.

Risorse e impegno

Per l’attuazione del Piano freddo sono stati stanziati circa 80.000 euro. «È un impegno che si rinnova di anno in anno – hanno aggiunto Masci e Sulpizio – per assicurare assistenza a chi non può rimanere in strada con queste temperature. Con questi fondi garantiamo un posto caldo e puntiamo a favorire una convivenza positiva».

Il contributo della Caritas

Sul fronte dell’accoglienza, il direttore della Caritas Pescara-Penne, Corrado De Dominicis, ha annunciato che la Cittadella dell’Accoglienza “Giovanni Paolo II” estenderà il periodo di permanenza oltre i consueti 28 giorni, fino alla conclusione del Piano comunale. «Un servizio reso possibile grazie ai fondi dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica», ha sottolineato.

Il Piano freddo conferma così la rete di solidarietà attiva sul territorio, con istituzioni e realtà sociali impegnate a garantire protezione e dignità alle persone più fragili durante i mesi invernali.