Pescara, indagati due dipendenti di Poste Italiane

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Pescara, 27 marzo – La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Pescara, ha individuato due dipendenti di Poste Italiane ritenuti responsabili di ripetuti furti di merce contenuta nei pacchi in transito. L’indagine, condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Pescara, ha portato alla perquisizione di due persone di 58 e 48 anni, sorprese mentre si allontanavano dal luogo di lavoro al termine del turno dopo essersi illecitamente impossessate di diversi oggetti, tra cui capi d’abbigliamento, cosmetici, articoli per la casa e alcuni pacchi ancora chiusi.

Le successive perquisizioni domiciliari hanno permesso di sequestrare ulteriore merce della stessa tipologia, oltre a dispositivi elettronici e smartphone. L’indagine è stata avviata dopo il rinvenimento di numerosi pacchi manomessi e privi del contenuto, e si è sviluppata attraverso l’analisi dei flussi di spedizione, servizi di osservazione e attività tecniche di polizia giudiziaria, con la collaborazione della struttura Fraud Management e Security Intelligence di Poste Italiane.

Secondo quanto emerso, i due dipendenti, impiegati presso il Centro Ripartizione Arrivi del Centro Operativo di Poste Italiane di Pescara, aprivano le confezioni dei pacchi in lavorazione, si appropriavano dei beni contenuti e li occultavano nelle borse personali per portarli via al termine del turno.