Pescara piange tre figure storiche: il sindaco Masci ricorda Perbellini, Pozzi e Liddo

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PESCARA – Con parole cariche di commozione e riconoscenza, il sindaco Carlo Masci ha voluto rendere omaggio a tre personalità che hanno segnato la storia della città in ambiti profondamente diversi: Uranio Perbellini, Carlo Pozzi ed Emanuele Liddo. Tre uomini che, con il loro impegno e la loro dedizione, hanno lasciato un’eredità morale e professionale che Pescara non dimenticherà.

Uranio Perbellini, scomparso all’età di 104 anni, è stato una vera istituzione cittadina. Storico farmacista, ha rappresentato per generazioni un punto di riferimento non solo professionale, ma umano. “Dispensava sapere e sorrisi”, ha ricordato il sindaco, sottolineando come il suo nome sia legato in modo indelebile alla comunità pescarese. “Alla sua famiglia, ai suoi collaboratori e a tutti coloro che lo hanno conosciuto va il mio abbraccio e il mio ringraziamento a nome dei pescaresi.”

Un pensiero commosso è stato rivolto anche a Carlo Pozzi, già direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università Gabriele d’Annunzio. “Ottimo insegnante e professionista, ha lasciato un segno tangibile nell’ateneo e nella formazione di tanti giovani”, ha dichiarato Masci. “La sua guida, sempre contrassegnata da impegno e passione, ha varcato i confini nazionali, ottenendo riconoscimenti e stima. Esprimo il cordoglio dell’Amministrazione alla sua famiglia, agli amici, ai colleghi e agli studenti.”

Infine, il ricordo di Emanuele Liddo, avvocato stimato e decano della classe forense pescarese. “Con lui avevo un rapporto speciale, nato in Tribunale e consolidato nel tempo. Era una persona entusiasta, solare, sempre pronta ad aiutare gli altri. Lascerà un grande vuoto tra i colleghi e nella città.” Liddo ha esercitato la professione per oltre cinquant’anni, diventando un riferimento per generazioni di avvocati.

“Tre persone che hanno avuto la grande capacità di lavorare per Pescara – ha concluso il sindaco – e la città deve esserne grata.”