Aeroporto d’Abruzzo, Chiacchia attacca la Regione: «Senza radar si vola come nel 1930»

0
31

Pescara, 8 gennaio 2026 – «L’Aeroporto d’Abruzzo viaggia nel tempo, tornando al volo a vista degli anni Trenta». Con questa immagine provocatoria il consigliere provinciale e capogruppo del Partito Democratico, Gianni Chiacchia, interviene sulla situazione dello scalo pescarese, denunciando ritardi tecnologici e mancate scelte strategiche da parte della Regione Abruzzo.

Secondo Chiacchia, l’assenza di un radar a terra costringe i piloti a operare in condizioni che definisce «da aviazione pionieristica»: orologio, mappe, bussola e comunicazioni radio tra colleghi. «Se il tempo è bello si atterra, se c’è nebbia o maltempo non si vola. Neanche d’Annunzio aviatore avrebbe immaginato un simile scenario nel 2026», afferma.

Voli cancellati e dirottati durante le festività

Il consigliere ricorda come, durante le recenti festività natalizie, lo scalo abbia registrato numerosi disagi proprio nel periodo di massimo traffico per il rientro di lavoratori e studenti fuori sede. «Collegamenti cancellati e voli dirottati sono stati giustificati con la formula “aeroporto chiuso causa nebbia”. Una spiegazione che non regge: la vera causa è la mancanza di investimenti tecnologici da parte della Regione Abruzzo guidata da Marco Marsilio», sostiene Chiacchia.

«Senza radar lo scalo non è competitivo»

Il radar, spiega il consigliere, è una dotazione standard negli aeroporti moderni e garantisce operatività e sicurezza. «Dal 1950 ha sostituito il volo a sentimento. Oggi rappresenta un investimento importante, dai 25 milioni di euro in su, ma indispensabile per rendere lo scalo realmente competitivo e affidabile».

Da qui una serie di cinque domande rivolte alla Giunta regionale:

  1. Quali perdite economiche ha prodotto il declassamento dello scalo nel Piano Nazionale degli Aeroporti? Quante compagnie hanno rinunciato a operare in Abruzzo?
  2. La Regione è consapevole dei danni economici e d’immagine causati da cancellazioni e dirottamenti, soprattutto in inverno?
  3. Oltre all’allungamento della pista, quali investimenti sono stati effettuati sull’aeroporto, considerando le risorse destinate a eventi e iniziative non infrastrutturali?
  4. Perché non è stato avviato un piano di investimento tecnologico, incluso il radar, necessario per garantire continuità operativa?
  5. La Regione ha mai chiesto a ENAC ed ENAV una valutazione tecnica aggiornata sui sistemi di assistenza al volo dello scalo?

Richiesta di un approfondimento istituzionale

Chiacchia annuncia che chiederà un approfondimento formale sulla situazione dell’aeroporto d’Abruzzo, coinvolgendo la Commissione Vigilanza della Regione e il Consiglio provinciale di Pescara. Intende inoltre sollecitare la convocazione di ENAC ed ENAV a un tavolo tecnico «per chiarire se l’assenza di adeguata infrastrutturazione tecnologica possa configurare una condizione di infrazione e quali rischi comporti».