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      Lupi a Rocca San Giovanni, incontro pubblico il 27 gennaio

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      Rocca San Giovanni (Ch), 16 gennaio 2026 – Martedì 27 gennaio alle 17.30, nella sala consiliare del Comune di Rocca San Giovanni, si terrà un incontro informativo sulla presenza dei lupi nel territorio, promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con Ambiente e/è Vita Abruzzo ETS, gestore della Riserva “Grotte delle Farfalle”, e con la partecipazione di rappresentanti della Regione Abruzzo e tecnici del Parco Nazionale della Maiella.

      “L’incontro sarà aperto a tutta la cittadinanza – spiega il sindaco Fabio Caravaggio – e permetterà di presentare i primi dati delle verifiche areali, illustrando le caratteristiche del lupo e le principali norme di comportamento per favorire la coesistenza, senza trascurare le legittime preoccupazioni dei residenti”.

      L’iniziativa nasce dopo i recenti avvistamenti di un branco di lupi sul territorio comunale, documentati anche da un video diventato virale a livello nazionale. A seguito dell’episodio, il Comune ha attivato tutte le procedure istituzionali previste, informando Prefettura ed enti competenti e chiedendo un approccio scientifico, responsabile e coordinato alla gestione della situazione.

      Su indicazione del Dipartimento Parchi e Foreste della Regione Abruzzo, il sindaco ha emanato l’Ordinanza n. 18 del 19 dicembre 2025, contenente misure urgenti per l’allontanamento dei lupi dalle aree antropizzate. Parallelamente, la Regione ha incaricato lo staff di veterinari e biologi del Parco della Maiella di avviare un monitoraggio speciale nell’ambito della Convenzione ex DGR 827/2023.

      “Il monitoraggio, tuttora in corso, mira a conoscere movimenti e comportamenti degli esemplari – aggiunge Caravaggio – e potrebbe includere, se necessario, la cattura di alcuni animali e l’applicazione di radiocollari GPS. Finora i lupi non hanno mostrato atteggiamenti confidenti o aggressivi verso l’uomo. La presenza di un branco stimato in circa dieci individui è legata ai cambiamenti ecologici degli ultimi decenni, dallo spopolamento rurale alla maggiore disponibilità di cibo, soprattutto cinghiali, caprioli e cervi”.

      Il sindaco conclude sottolineando la necessità di un percorso condiviso: “Solo il confronto tra istituzioni, enti e cittadini può ridurre i conflitti e garantire una gestione armoniosa della convivenza tra uomo e fauna selvatica, una sfida che riguarda l’intero territorio regionale”.

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