Giovani di Confagricoltura, nuove nomine dall’Abruzzo ai tavoli nazionali ed europei

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Un’agricoltura giovane che cresce attraverso il confronto, l’apertura e la capacità di portare competenze nuove nei luoghi in cui si decidono le politiche del settore. È il quadro che emerge dalle recenti nomine all’interno di Anga, l’associazione dei Giovani di Confagricoltura, che vede tre giovani abruzzesi assumere ruoli di rilievo tra Roma e Bruxelles.

La prima nomina riguarda Franco Cherubini, vicepresidente dei Giovani di Confagricoltura Abruzzo, individuato come rappresentante Anga presso la Federazione Nazionale di Prodotto Orticoltura. L’incarico è stato ratificato nel Consiglio Nazionale del 12 marzo. Laureato in economia con specializzazione in food marketing, Cherubini ha costruito una propria realtà imprenditoriale rilanciando una tradizione familiare e seguendo direttamente ogni fase dell’attività. “Anga è un motore di sviluppo perché ti mette a confronto con altri giovani imprenditori e con realtà diverse dalla tua. Da questo scambio nasce una visione più completa, sia sul piano aziendale che su quello politico”, ha spiegato.

Sul fronte europeo, Angelo Di Giamberardino, classe 2000, entra nel sistema CEJA come osservatore e sostituto nel Gruppo di dialogo civile sui mercati agricoli – ortofrutta. Dopo gli studi in Economia e gestione d’impresa a Roma Tre e la magistrale in Agricultural and Food Economics all’Università Cattolica di Cremona, ha avviato nel 2025 un’azienda agricola specializzata in ortaggi e patate. Il suo percorso è stato arricchito da esperienze all’estero, tra cui uno stage a Madrid in una start up di agricoltura di precisione e un periodo nel retail marketing con Bonduelle. “Prima di rientrare ho scelto di confrontarmi con realtà diverse per ampliare le competenze. Ora l’obiettivo è trasferire questo bagaglio nelle nostre aziende, rendendole più moderne e competitive”, ha dichiarato.

Sempre nei tavoli europei arriva la nomina di Gaetano Polidori, vicepresidente Anga, come esperto CEJA nel Gruppo di dialogo civile sui mercati agricoli – vino, con accesso prioritario ai lavori. Laureato in Viticoltura ed Enologia all’Università di Trento, Polidori è impegnato a tempo pieno nella sua azienda vitivinicola, seguendo l’intera filiera, dalla gestione dei vigneti alla produzione fino alla commercializzazione. “Lavorare su tutta la filiera consente di avere una visione completa del settore. È questa esperienza che porto in Anga e nei tavoli europei. Credo molto nel ruolo dell’associazione come strumento di crescita e rappresentanza, anche nei territori dove è meno strutturata”, ha sottolineato.