Imprese abruzzesi tra incertezza e ottimismo: il sondaggio CNA 2026

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Dalla moratoria dei mutui alla lotta al caporalato Roma, 11 lug. (askanews) - Sostegno al credito delle aziende con la moratoria dei mutui, intervento sul carburante agricolo agevolato, misure per coprire danni alle coltivazioni e agli allevamenti, norme sugli impianti fotovoltaici e interventi per la lotta al caporalato. Sono alcuni degli interventi previsti dal Dl Agricoltura, approvato oggi in via definitiva alla Camera con 181 sì e sul quale il Governo aveva posto la fiducia. Tra le misure previste, la moratoria per i mutui e i finanziamenti a rimborso rateale contratti dalle aziende che nello scorso anno hanno subito riduzioni di almeno il 20% del volume d`affari. Il decreto stabilisce anche l'incorporazione del Sistema informativo nazionale per lo sviluppo dell`Agricoltura (Sian) in Agea, di cui vengono ampliate le garanzie. Aumentano, inoltre, il Fondo per la sovranità alimentare e le risorse edicate ai produttori di grano e alle imprese della pesca. Il decreto stanzia 15 milioni di euro per le aziende danneggiate dalla siccità persistente in Sicilia, oltre ai fondi per ristorare gli agricoltori di Romagna, Marche e Toscana, dopo la straordinaria alluvione del 2023. Stanzia 50 milioni di euro per i viticoltori del centro-sud danneggiati dalla peronospera e altri 2 milioni di euro per quelli danneggiati dalla flavescenza dorata della vite. Ancora, proroga di un anno la sperimentazione in campo delle Tecniche di Evoluzione Assistita (Tea): le attività di ricerca presso i siti sperimentali saranno concesse fino al 31 dicembre 2025. Il decreto inasprisce anche il contrasto alle pratiche commerciali sleali (UTP) tramite una più dettagliata definizione dei costi medi di produzione, dei costi di produzione e dei prezzi dei beni. Sul fronte dell'olivicoltura, per contrastare la Xylella il decreto Agricoltura stanzia 30 milioni di euro destinati ai reimpianti e alle riconversioni. Previsti anche 4 milioni per i coltivatori di kiwi colpiti dal fenomeno della moria del kiwi. Per quanto riguarda la Psa, è previsto un rafforzamento degli interventi per contrastarne la diffusione attraverso il rafforzamento dei poteri e dei fondi a disposizione del Commissario straordinario. Oltre alla nomina di due distinti commissari per l`eradicazione della brucellosi e della tubercolosi e il contenimento del granchio blu. Entra finalmente in funzione il Registro telematico per i cereali (Granaio Italia), che prevede per le aziende che comprano e vendono cereali italiani e stranieri l'obbligo di comunicare al Masaf il volume totale delle operazioni effettuate ogni tre mesi. E viene mantenuta la tassazione fiscale agevolata per agricoltori che realizzano piccoli impianti fotovoltaici destinati al solo uso aziendale Nel decreto ci sono anche delle norme per contrastare il caporalato: dalla istituzione di una banca dati sui contratti di appalto in agricoltura fino al potenziamento del personale ispettivo e alla nascita di un sistema informativo per la lotta al caporalato con tutte le amministrazioni pubbliche presenti. Da ultimo, viene prorogato l'incarico del Commissario per la scarsità idrica con un piano di interventi urgenti e istituito il Dipartimento per le politiche del mare.

PESCARA – Le piccole imprese abruzzesi guardano al 2026 sospese tra timori e speranze. È quanto emerge dal sondaggio realizzato dal Centro studi della CNA nazionale, che ha raccolto le valutazioni di 2.352 aziende italiane sulle prospettive del nuovo anno. Il dato dominante è l’incertezza: a livello nazionale riguarda il 58% degli intervistati, ma in Abruzzo sale al 63%, secondo valore più alto dopo il Piemonte.

Secondo la CNA, il quadro territoriale mostra un prevalere del pessimismo, soprattutto per quanto riguarda l’export. Solo il 23,3% delle imprese abruzzesi si dice orientato ai mercati esteri, contro una media nazionale del 28,3%. Una percentuale che riflette le preoccupazioni legate agli scenari geopolitici internazionali e che risulta nettamente inferiore rispetto a regioni come Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto e Lombardia, più fiduciose nell’espansione oltre confine.

Il clima cambia quando si analizzano le aspettative sull’andamento della propria azienda nel 2026. In Abruzzo solo il 14,3% prevede un peggioramento, contro una media nazionale del 26,1%. Al contrario, il 22,1% degli imprenditori regionali si aspetta un miglioramento delle performance, generando un saldo positivo del 7,8% tra ottimisti e pessimisti: il migliore tra tutte le regioni italiane, a fronte di una media nazionale negativa del 10,6%.

«L’area dell’incertezza è talmente ampia da far pensare che le micro e piccole imprese saranno costrette a navigare a vista, valutando di volta in volta la strategia più efficace» commenta il presidente della CNA Abruzzo, Bernardo Sofia. «Alla luce dei dati – aggiunge – è necessario rafforzare tutte le misure a sostegno delle imprese: accesso al credito, strumenti per favorire l’export, investimenti nell’innovazione. Serve un impegno forte delle istituzioni, a partire dalla Regione».