Mozzagrogna, roadshow nazionale su proprietà intellettuale: l’Abruzzo al centro dell’innovazione

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Pescara, 23 settembre 2025 – La sede di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico a Mozzagrogna ha ospitato questa mattina la tappa abruzzese del roadshow nazionale “R&S e Brevetti come driver di competitività per le imprese”, promosso da Fondazione Mai, Confindustria, Fondimpresa, Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici e Confindustria Abruzzo Medio Adriatico. Un appuntamento che ha posto al centro del dibattito il ruolo strategico della proprietà intellettuale come leva per la crescita, la resilienza e la protezione del sistema produttivo italiano dalle turbolenze della globalizzazione.

L’incontro ha registrato una forte partecipazione da parte di imprenditori, professionisti, accademici e rappresentanti istituzionali, a conferma della crescente consapevolezza sull’importanza di tutelare e valorizzare gli asset immateriali — brevetti, marchi, design, know-how — come strumenti di difesa e sviluppo.

«La regione Abruzzo è caratterizzata da un ecosistema imprenditoriale dinamico, con una forte propensione all’innovazione» ha dichiarato Giammario Cauti, vicepresidente della sezione Servizi Innovativi di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico. «Il capitale immateriale va reso tangibile e strategico per affrontare le sfide del mercato globale».

Tommaso D’Onofrio (CSIT) ha illustrato i dati UIBM: nel 2024 sono state depositate 12.242 domande nazionali di brevetto, con un incremento del 7,4% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, ha sottolineato come molte PMI e startup incontrino ancora ostacoli nel trasformare le idee protette in applicazioni industriali, evidenziando la necessità di rafforzare il supporto e la cultura imprenditoriale della proprietà intellettuale.

Lino Olivastri ha ribadito il valore della P.I. come scudo per il Made in Italy: «Abbiamo in Abruzzo tutto ciò che serve — università, professionisti, istituzioni — per costruire un sistema produttivo stabile e attrattivo. Il nostro compito è facilitare la diffusione della cultura IP».

Secondo Confindustria, la protezione della proprietà intellettuale è fondamentale per sostenere innovazione, occupazione e competitività. I partenariati pubblico-privato nella ricerca e sviluppo, l’abolizione del professor privilege e l’adozione di linee guida contrattuali con gli enti di ricerca sono strumenti chiave per accelerare la trasformazione delle idee in soluzioni concrete.

Giuseppe Rozzi ha presentato i dati regionali: nel 2022 l’Abruzzo ha registrato 142 domande di brevetto, con Chieti in testa, seguita da Teramo, Pescara e L’Aquila. I settori trainanti sono meccanica, automazione industriale, agritech e biotecnologie.

Tra gli interventi, anche quelli di Nicoletta Amodio, Stefania De Feo, Paolo Markovina, Emanuela Arezzo e Marco Monaco. Diana Bracco, presidente della Fondazione Mai, ha inviato un videomessaggio ai partecipanti.

L’incontro ha rafforzato il dialogo tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca, ponendo l’Abruzzo al centro di una strategia nazionale per la valorizzazione della proprietà intellettuale come motore di sviluppo sostenibile.